Tifosi aggrediti in autostrada, Comunicato dello Juventus Club di Caserta

Comunicato dello Juventus Club Doc di Alise in merito all'aggressione di cui è stato vittima: "Smorziamo i toni"

Ieri l’autostrada del Sole è stato teatro di un agguato. Ad essere aggrediti i tifosi juventini appartenenti allo Juventus Club Doc di Alife, in provincia di Caserta, che ha voluto intervenire attraverso un comunicato pubblicato sulla propria pagina Facebook. Il fan club bianconero di Alise ha voluto fare un po’ di chiarezza su quanto avvenuto ieri, vista anche la vicinanza con il doppio impegno Napoli-Juventus, e smorzare un po’ i toni.

Tifosi juventini aggrediti in autostrada: i fatti

Gli aggressori dovrebbero essere alcuni tifosi del Napoli, nove uomini in tutto, attualmente indagati a piede libero: essi avrebbero preso di mira il pullman dei sostenitori bianconeri all’altezza di Arezzo, non si sono registrati feriti. Secondo alcune ricostruzioni l’autobus con a bordo i tifosi juventini di Alise è stato colpito da sassi e preso spranghe senza fortunatamente causare alcun ferito, l’aggressione non si è svolta in autogrill ma durante la marcia del pullman.

Il comunicato dello Juventus Club Doc di Alise

Questa la versione corretta che lo Juventus Club ha reso nota: “Si parla di assalti scene da far west… aggressione in autogrill… niente di tutto questo, il tutto è accaduto in marcia in autostrada”. Una precisazione importante e d’obbligo, fatta al fine di far emergere la realtà dei fatti. Nel comunicato lo Juventus Club Doc di Alise specifica i danni provocati dall’aggressione, “solo un vetro e uno specchietto rotto”, e conclude: “A ridosso di due importanti sfide con il Napoli ci sentiamo in dovere di smorzare i toni”.

Agguato ai tifosi juventini sull’autostrada del Sole: individuati gli aggressori

Dell’aggressione avvenuta sull’autostrada del Sole ha parlato anche il comandante della Polstrada toscana, Paolo Pomponio, che ha confermato quanto riportato dallo Juventus Club Doc di Caserta: “L’autobus è stato colpito con aste di bandiera. Si è trattata di un’aggressione verbale che poteva trasformarsi in fisica. I responsabili sono stati individuati”.