SSC Napoli, Sarri: “Servono umiltà, applicazione e divertimento”

Maurizio Sarri si è presentato, intorno alle ore 12.00 di oggi e al termine della seduta mattutina di allenamento, in conferenza stampa per analizzare insieme ai giornalisti i primi giorni di ritiro del Napoli a Dimaro. Si parte subito dalla descrizione del suo Napoli, dove a farla da padrone sarà il lavoro: “Tutte le squadre sono di sudore. Gli allenamenti hanno una durata maggiore perché c’è molta didattica, quando si alzeranno i ritmi, si ridurranno un po’. Tutti i giocatori stanno lavorando e mostrando grande disponibilità”.

La squadra azzurra non è ancora al completo e, oltre agli acquisti che verranno effettuati nel corso del calciomercato, Sarri non ha ancora avuto modo di conoscere Gonzalo Higuain. Al Pipita, infatti, sono stati concessi dei giorni di vacanza in più per via dei suoi impegni con la Nazionale argentina in Copa America: “Aspetto di conoscere Higuain con impazienza, anche se conosco bene le sue doti da fuoriclasse. È giusto che si riposi, fisicamente così come mentalmente. Ho molta voglia di parlarci per capire che persona è”. Proprio Higuain potrà essere uno dei leader di questo Napoli: “Può darsi che diventi il leader tecnico, ma leader può essere anche un giocatore che gioca poco e che incide nello spogliatoio”.

Degli affari di mercato il tecnico napoletano non vuole parlare, Sarri infatti è concentrato sul suo lavoro: “Mi concentro sul campo, non sul mercato. I giocatori che ho a disposizione adesso per me sono i migliori in Italia. Giuntoli ha sempre fatto bene e farà bene”. Quindi, chiuso il capitolo calciomercato, il mister torna a parlare della sua squadra: “Non ne conosco ancora il suo reale valore, – dichiara Sarrima è un gruppo che possiede buona qualità e alto tasso tecnico. Mi fido totalmente del mio staff e il presidente De Laurentiis si è mostrato molto disponibile, dunque lavoro in condizioni ottimali”. Non ci sono ancora obiettivi prefissati: “Sarebbe presuntuoso dire cosa farà la squadra nei prossimi dieci mesi. Ci sono delle aspettative superiori al reale valore della squadra. A Napoli si aspettano molto, ma non abbiamo il fatturato più alto e lavoriamo per ribaltare con il lavoro sul campo questi valori. Vedere la squadra dare il massimo sarebbe già una soddisfazione”.

Sarri si sofferma quindi a parlare dei singolo giocatori da Hamsik e Insigne a Mertens e Callejòn e dei loro ruoli in campo: “Hamsik e Insigne hanno scelto la loro posizione in base a come si adattano meglio e Hamsik ha detto che preferisce giocare a centrocampo. Mertens e Callejòn hanno delle caratteristiche da seconda punta, sono da provare. Il belga mi ha detto che può rivestire tutti e tre i ruoli, nel 4-3-3 sono entrambi esterni. Reina, con il suo carattere esuberante, può essere il leader di questa squadra”. Nessun problema invece riguardante i terzini: “Non ho trovato falle, dipende da cosa veniva chiesto nella scorsa stagione. Io voglio sempre 5 giocatori dietro il pallone, l’anno scorso veniva chiesto qualcosa di differente”. Infine Sarri elenca le tre caratteristiche che al suo Napoli non possono e non devono mancare: “Umiltà, applicazione e divertimento tenendo in pugno la partita, palleggiando. Chi si diverte alla lunga vince”.

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