Serie A, 1a Giornata: Bravo Napoli, ma Guai a Montarsi la Testa…

walter mazzarri allenatore napoli

Applausi a scena aperta. Meglio di così, l’avventura del Napoli nel nuovo campionato di serie A non poteva davvero cominciare.

Tre gol in trasferta, sul campo del Palermo, e soprattutto una prestazione autoritaria che ha sorpreso persino il tifoso azzurro più ottimista.

Bravi tutti: dal ritrovato Britos all’impeccabile Aronica, dal positivo Behrami alla conferma Hamsik. Finanche Edu Vargas ha trovato il suo momento di gloria, con quell’assist perfetto a Cavani sul gol del definitivo 3-0. In difesa De Sanctis non ha mai corso grossi pericoli, mentre davanti il piccolo Insigne ha già fatto vedere degli spunti interessanti. Tutto troppo bello, insomma.

Ma ora guai a montarsi la testa, guai ad illudersi. Il Napoli ha vinto solo una partita, per altro sul campo di una squadra sembrata spaesata e fuori condizione.

Un banco di prova troppo poco impegnativo per giudicare gli azzurri. Resta comunque la prestazione della squadra di Mazzarri.

Così come restano nella mente dei tifosi la grinta e la determinazione mostrate dal gruppo storico, a prescindere dalle partenze di Gargano e Lavezzi. Che, almeno nella prima giornata di campionato, non si sono sentite.

 

 

Era sicuramente importante partire con il piede giusto e far capire subito a tutti che quest’anno il Napoli non scherza. Malgrado le partenze illustri ed il mancato arrivo (almeno finora) del top player che tutti aspettavano. Ciò nonostante questo Napoli piace e diverte.

Ora dovrà confermarsi, già domenica contro la Fiorentina al San Paolo. Un avversario che si presenta a Fuorigrotta come ben altra cosa rispetto al Palermo appena travolto.

I viola hanno rischiato nel match d’esordio contro l’Udinese (o meglio, contro l’Udinese 2 schierata per l’occasione da Guidolin), salvo poi capovolgere il risultato negli ultimi venti minuti con due lampi di Jovetic.

E sarà proprio lui l’uomo da tenere a bada, magari da ingabbiare, bloccato a uomo da uno dei tre centrali azzurri. Magari da Britos, che tra i difensori è sembrato quello decisamente più in forma.

Scritto da Gianluca Capiraso

Nato ad Avellino nel 1982, iscritto all'Albo Nazionale dei Giornalisti Pubblicisti nel 2000 (a soli 18 anni), da 5 anni vive a Milano dopo aver "girovagato" tra Roma e Firenze. Il suo primo articolo, pubblicato su un quotidiano locale, risale a inizio 1998, neanche 16enne. Segue da vicino le vicende sportive di diversi club italiani, dalla serie A alla Lega Pro. Segui @Capiraso

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