Roma-Napoli Striscioni in Curva Sud, La Repubblica: “Infami”

La partita tra RomaNapoli terminata con il risultato di 1 a 0 per la squadra di Garcia, passerà alla storia soprattutto per quello che è successo all’interno dello stadio Olimpico. Protagonisti i tifosi, se così si possono chiamare, della squadra capitolina. Durante il match infatti sono apparsi nella curva più estremista degli ultrà giallorossi, striscioni a dir poco vergognosi contro la madre di Ciro Esposito, Antonella Leardi.

Così come gli altri quotidiani, anche La Repubblica alza la voce ed attacca duramente la Curva Sud: “INFAMI. Basta una parola per i due striscioni esposti ieri all’Olimpico. Infami gli striscioni, infami quelli che li hanno pensati, scritti ed esposti. Perché evidentemente non bastava un tifoso del Napoli morto ammazzato, morto dopo quasi due mesi di coma. Bisognava anche camminare sulla sua memoria, usare un morto per far male ai vivi. A sua madre, in particolare. Mai nominata, perché anche i peggiori infami conoscono il codice.  Odio e violenza sono il carburante dei talebani del pallone. In questo caso, anche ignoranza. Perché è vero che la madre ha scritto un libro sul dramma del figlio, ma non ci ricava un euro. Il ricavato delle vendite andrà al Gemelli, un ospedale di Roma, quello dove Ciro è morto, e una clinica pediatrica di Posillipo”.

La Repubblica si scaglia anche contro la società giallorossa rea di non aver condannato da subito il comportamento della propria tifoseria: “I dirigenti della Roma, dice un rigo sull’Ansa, dicono che non commentano mai gli striscioni. E fanno male. Cosa pensa il presidente Pallotta, abituato a ben altro clima negli stadi americani. E Garcia? I giocatori? Il dg Baldissoni? Tutti zitti. Eppure l’Olimpico è casa loro. È la Roma che paga gli steward, il servizio d’ordine. È in grado qualcuno della Roma di spiegare come allo stadio entri di tutto, dai peggiori striscioni al materiale esplodente?

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