La Premier League è uno dei campionati più belli del mondo, che da anni ha fatto pulizia di quei tifosi violenti e razzisti che infangavano il nome di una lega invidiatissima per serietà e prestigio, ma molto spesso si finisce per identificare gli stadi inglesi come dei “paradisi della civiltà”, purtroppo non è così.

Potremmo riportare il fulgido esempio della curva del West Ham, più volte protagonista di cori e azioni antisemite, specie contro i cugini del Totthenam, oppure quello più recente dei supporters dell’Arsenal: domenica pomeriggio, ore 17, Il Totthenam (anche stavolta nel ruolo di vittima) e l’Arsenal si stanno sfidando in casa degli “Spurs” nel big match della giornata, quando il campione Gareth Bale si avvicina alla bandierina del calcio d’angolo per battere un corner. E’ qui che accade lo spiacevole episodio: un sostenitore dei “Gunners” lancia una banana sul calciatore gallese tra lo stupore generale.

Bale, campione sia dentro che fuori dal campo, non accenna ad alcun tipo di reazione, mentre un assistente dell’arbitro rimuove il frutto dal terreno di gioco. La partita terminerà con il risultato di 2-1 per i padroni di casa (grazie anche al gol dello stesso Bale), ma questa triste parentesi può servire senz’altro a far capire che gli stadi inglesi non sono certo quella “Isola che non c’è” di cui spesso, troppo spesso, sentiamo parlare.