Palermo-Verona, Ancora Razzismo. Massimo Bessone (Lega Nord): “Palermo Africa”

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Piermario Morosini

Ancora un episodio di razzismo ha macchiato il mondo del calcio, anche se questa volta non arriva né dal campo né dagli spalti. Bensì arriva dal mondo della politica. Un consigliere trentino, Massimo Bessone, della Lega si sarebbe espresso in questo modo commentando la trasferta del Verona nel capoluogo siciliano: “Palermo? E’ una trasferta in Africa”. Solo successivamente le scuse, a seguito delle ovvie, numerose polemiche.

tifosi veronesiMa è quanto basta per riaccendere la polemica sul razzismo tra Nord e Sud nel calcio. E di nuovo il Verona nell’occhio del ciclone, anche questa volta la città ed il Bentegodi centrano poco o nulla. Ha avuto questa introduzione la partita tra Palermo e Verona, sedicesimi di Coppa Italia, per la cronaca terminata 2 a 1 per la formazione ospite: rosanero in vantaggio con Giorgi ma immediato il pari veneto con Cocco; nella ripresa Verona in inferiorità numerica (espulso Cacciatore) ma a segno con Cacia su involontario assist di Labrin. Tutto sommato un bell’incontro rovinato prima dall’episodio di cui è stato protagonista Bessone, consigliere Comunale della Lega Nord e Pdl e coordinatore della Lega Nord Isarco e Pusteria (Trentino-Alto Adige) che, commentando nel prepartita del Barbera si sbilancia:”La prima partita ufficiale in Africa per la nostra squadra”. Subito le reazioni indignate e di insulti via social network di tifosi siciliani che nemmeno le immediate scuse riescono ad arginare: “E’ stata una sciocchezza, uno sfottò calcistico che non ha nulla a che fare con la politica – ha replicato a proposito della frase su Facebook. Mi spiace per quanto è’ accaduto e mi scuso se ho urtato la sensibilità di qualcuno”.

Bessone ha raccontato di aver avuto tantissime reazioni negative al suo post, tra cui anche minacce di morte a lui ed alla sua famiglia. A prendere le distanze dalla vicenda subito il sindaco di Verona, Flavio Tosi: “Il consigliere comunale della Lega Nord-Pdl di Bressanone evidentemente non conosce la geografia se colloca Palermo in Africa. E non è nemmeno spiritoso. L’esser nato a Verona non lo autorizza a sparare sciocchezze a nome dell’Hellas Verona”. Disappunto manifestato anche dalla segretaria della Lega Nord Suedtirol, Elena Artioli: “Non ne sapevo nulla ma mi distanzio dall’atteggiamento di Bessone”. Sdegno arriva anche da un altro uomo del nord, Maurizio Zamparini, friulano e presidente del Palermo: “Se mi dicessero che sono africano lo prenderei come un complimento. Per come siamo messi in Italia, direi che appartenere al continente africano non sarebbe male, anzi…”.

Ma non è stato solo questo a rovinare la serata di sport. Si sarebbero, infatti, registrati degli scontri tra tifosi nei pressi della Palazzina Cinese, in viale Duchi degli Abruzzi, a Palermo, poco distante dallo stadio dove era in corso la partita: un gruppetto di tifosi del Verona, secondo una prima ricostruzione, avrebbe lanciato dei sassi contro alcune vetture in transito, anche se la circostanza non trova alcuna conferma ufficiale. Quando la notizia è arrivata sulle gradinate dello stadio alcuni tifosi rosanero avrebbero lanciato l’allarme ed un gruppo di venti persone, che si trovava ancora all’esterno, si è diretto incontro ai veronesi. Le due tifoserie sarebbero entrate in contatto. Non sono mancati momenti di tensione. Sul posto poliziotti in assetto antisommossa. Continua ad allungarsi, dunque, la lista degli episodi negativi che portano la firma dei sostenitori del Verona. Una lista che prende il via un bel po’ di tempo fa: basta ricordare gli striscioni ed i cori contro i napoletani già nel 1986. Il ‘90 fu l’anno del “Forza Vesuvio” esposto al Bentegodi, cui il San Paolo rispose al ritorno con il famoso “Giulietta è ‘na zoccola”. Ancora, suscitò un cero scalpore il manichino nero appeso a un cappio: i tifosi scaligeri ce l’avevano con il possibile acquisto da parte della stessa società del giocatore di colore Michel Ferrier. Poi i cori dei veronesi contro la memoria di Morosini, a Livorno.