Napoli, se non segni in fuorigioco alla Juve godi solo a metà

Piroclastiti. Si chiamano così, in gergo vulcanologico, i due oggetti incandescenti che ieri sera hanno sfondato la rezza a strisce per ben due volte, lasciando sui volti delle zebre attonite un sedimento tufaceo dai riflessi “frevescenti”. E infatti, come ci insegnano gli “scienziati del pallone” a due colori, molto ferrati sul tema, i piroclastiti possono derivare da fenomeni effusivi o esplosivi (come nel caso di ieri) e sono soggetti a pietrificazione.

Per dirla in due parole, si resta di sasso, ecco. E Torino diventa una città pietrificata, silenziosa, dove l’unico rumore è il placido scorrere del Po, sul fare della notte. L’amico a strisce, per una sera, diventa marsupiale e si rifugia nella sacchetta di mammà, con tutta la sua prosopopea, spocchia e aria da primo della classe. Una lezione di calcio che diventa anche lezione di vita. Bei momenti di sport a Fuorigrotta, comunque. In adesione alla giornata mondiale vegana, i tifosi partenopei hanno voluto rivolgere il loro invito a mantenere una dieta sana con un simpatico flashmob all’indirizzo della carovana proveniente da Torino, al suo arrivo nel tunnel degli spogliatoi.

La maturità del pubblico in questo caso è stata persino superiore a quella delle pere adagiate sulla tettoia del pullman degli ospiti. Insomma, amici tifosi, fate uso di verdura. Ma il pubblico è andato anche oltre: i vegetali infatti da soli non bastano. Per una sana alimentazione non bisogna dimenticare l’apporto calorico delle uova. E così fu.

Quanto al match, in campo si è vista solo una squadra. Parrucconte catenacciaro e timoroso ha tentato di bloccare la lava incandescente azzurra, che ormai prorompeva da tutti i settori dell’impianto a due passi dalla stazione Campi Flegrei. Ardente era ieri sera il campo, e così anche i cuori dei nostri leoni, inspiegabilmente attenti anche in difesa. La polemica sui gol in fuorigioco è materia per dibattiti alla Tuttosporc e trasmissioni in onda su reti locali a tarda notte.

Del resto, come diceva una vecchia pubblicità, “se non segni in fuorigioco alla Rube, godi solo a metà”. Bene Marekiaro, Pipita alla matador, Callejon implacabile e Mertens fuoriclasse. Avanti così. Per finire, vorrei rivolgere un appello ai tifosi. Esultate con moderazione e nel rispetto dell’avversario. Del resto “è lunedì, che gioia vera…” Forza Napoli!

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Scritto da Lino Mergel

Lino Mergel è un provinciale. Venuto al mondo in un paesino in provincia di Salerno, ai confini con Irpinia e Lucania, la sua nascita è stata un vero terremoto. Da quell’anno, manco a dirlo il 1980, getta le sue radici in provincia di Napoli, zona flegrea, dove la sua famiglia vive già da tempo. La sue scuole sono il cortile del palazzo, il vicolo, e poi la grande città, dove studia e di cui si innamora, ma ne è più volte respinto nonostante i vani tentativi di conquistarla. Dopo qualche piacevole anno di precariato matto e disperatissimo, e alcune sortite in avanscoperta, l’ultima migrazione risale a 4 anni fa: ora Lino vive e lavora a Torino, diffondendo in tutto il nord l’uso del “uè”. Tifoso del Napoli, non ama i giochi di parole.

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