Napoli-Parma, Donadoni: “Metteremo in campo le nostre armi per tenere testa agli azzurri”

A pochi giorni dall’anticipo della tredicesima giornata di Campionato di Serie A 2013-2014, che vedrà il Napoli scontrarsi al San Paolo con il Parma, sabato 23 novembre alle ore 20.45, ha parlato il tecnico degli emiliani Roberto Donadoni.

L’ex Milan ha rilasciato alcune dichiarazioni ai giornalisti in occasione della premiazione del Parma per il centenario della squadra, che si è tenuta al Teatro Regio della suddetta città. L’allenatore gialloblu sa bene che sabato sera dovrà fronteggiarsi con autentici campioni, che metteranno in seria difficoltà la difesa parmense.

“Sfideremo una squadra con grandi campioni che ha ceduto Cavani ma ha preso giocatori importanti come Higuain ad esempio, per dare continuità a quanto fatto fin qui e per cercare di tagliare obiettivi importanti. Per noi è uno è sempre uno stimolo importante giocare contro un avversario così e dovremo mettere in campo tutte le  nostri armi, quelle che ci han permesso di tenere testa anche alla Juventus e di usare tutte quelle che sono le nostre caratteristiche per colmare magari il gap tecnico con il Napoli“. Esordisce così il tecnico emiliano, che al San Paolo arriva da ex.

napoli-atalanta higuain contro yepesI tifosi campani, infatti, ricorderanno benissimo l’anno 2009, quando l’attuale tecnico del Parma approdò in veste di allenatore al Napoli, in sostituzione di Reja, prima che arrivasse l’ex tecnico Mazzarri, attualmente all’Inter.

E se lo ricorda molto bene anche Donadoni: “Quella di Napoli è stata un’esperienza per me comunque costruttiva che mi ha fatto crescere. L’ambiente ha tanti riflesso positivi e grandi potenzialità, come ha potuto dimostrare già in queste ultime stagioni. Durante la mia permanenza là si avvertivano i fermenti del cambiamento che però doveva ancora maturare. E’ stato si può dire un periodo di transizione che anch’io speravo potesse produrre frutti più velocemente. E’ innegabile che da lì in poi la squadra si è consolidata anche sotto l’aspetto dei giocatori: c’era chi veniva da infortuni, chi doveva maturare, e poi via via l’ingaggio di grandi campioni. Diciamo che il Napoli doveva fare un percorso di crescita che non è ancora completato ma è arrivato a un buonissimo punto. Poi è chiaro che i risultati, più la piazza è grande e importante, diventano fondamentali e ora il Napoli sta ottenendo quelli che merita”.

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