Napoli-Milan, Pippo Inzaghi: “Partita stimolante”

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Filippo Inzaghi è il nuovo allenatore del Milan

È intervenuto questo pomeriggio, vigilia di Milan-Napoli, in conferenza stampa Pippo Inzaghi. L’allenatore dei rossoneri ha risposto con serenità a tutte le domante e ribadito, prima di parlare del Napoli, che le questioni societarie non toccano la squadra pronta a scendere al San Paolo per conquistare quei tre punti che manterrebbero acceso il sogno Europa League: “Finché l’aritmetica non ci condanna noi dobbiamo lottare fino alla fine. Giocare contro squadre forti può aiutarci, ci sono state fatte delle critiche, le parole adesso non servono. Dobbiamo scendere in campo e far bene”.

Il San Paolo è però un terreno difficile e anche la squadra partenopea è un’avversaria ostica soprattutto se gioca tra le mura amiche anche se nell’ultima giornata di campionato è stata dominata da una squadra, l’Empoli, che sulla carta risultava sfavorita: “Il Napoli in casa è probabilmente la squadra più forte del campionato, crea tantissime palle gol. Penso che quella del Napoli ad Empoli sia stato una battuta d’arresto che può capitare. Benitez ha giustamente fatto un po’ di turnover e – conclude Inzaghipuò succedere di giocare una partita contro l’Empoli e perdere”.

Pippo Inzaghi dà quindi delle indicazioni sulla formazione, poche perché con tre squalificati e pochi giorni avuti a disposizione per preparare Napoli-Milan deve ancora studiare bene l’undici da mandare in campo: “Ho avuto solo questa mattina per preparare la partita e devo ancora sciogliere alcuni dubbi. De Sciglio partirà sicuramente a destra e Poli sarà a centrocampo. Devo valutare la posizione di Bonaventura, se a centrocampo o in attacco, e devo ancora vedere chi mettere al posto di Menez. Honda sta bene e probabilmente partirà dal primo minuto. Avremo tre giocatori della Primavera molto bravi e che conosco molto bene perché li ho avuti negli Allievi e lo scorso anno in Primavera”.

In formazione dunque ci saranno dei cambiamenti, ma nulla di radicale: “Ogni volta che ho mandato in campo dei giocatori ho scelti quelli che avevano gli stimoli maggiori, non credo che cambiare 11 giocatori sia la giusta soluzione”.

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