Napoli-Lazio, i migliori e i peggiori. Gabbiadini top, De Guzman flop

Vinceremo lo scudetto, arriveremo al secondo posto, puntiamo alla zona Champions, c’è ancora la Coppa Italia da giocare… La stagione del Napoli ha vissuto di obiettivi via via sfumati: resta ora solo l’Europa League a fare da spartiacque tra un’annata positiva e il fallimento totale dell’era Benitez.

Passa la Lazio al San Paolo, contro un Napoli che gioca discretamente ma spreca fin troppo, per poi pagare a carissimo prezzo le solite insopportabili carenze difensive. Avere costruito occasioni non deve essere la scusa per delegare la colpa della sconfitta alla sfortuna: il fatto di non averle sapute concretizzare è una colpa grave per chi dispone di un reparto offensivo di gran livello, sul quale si dovrebbero costruire i successi della squadra.

L’aspetto mentale conta quanto quello tecnico e le continue voci sul futuro di Benitez e di alcuni giocatori determinanti nel progetto partenopeo iniziano a condizionare pesantemente l’ambiente, che dopo la telenovela-Mazzarri di due anni fa, inizia a mal sopportare questi finali di stagione vissuti nell’incertezza e le dichiarazioni elusive di allenatori che “parleranno a tempo debito del loro futuro”.

C’è un finale di campionato ancora da giocare con la dignità che la maglia azzurra merita e c’è soprattutto un progetto futuro da preservare, a prescindere da chi sarà chiamato a farne parte da maggio in poi. Ora sotto con la Fiorentina: ultima chiamata per il campionato… Non si può sbagliare.

I top di Napoli-Lazio

– MANOLO GABBIADINI: Il più pericoloso del reparto offensivo. La qualità di cui dispone il ragazzo è notevole e il palo colpito su punizione dalla distanza, magistralmente eseguita, ne è una prova tangibile. Napoli rappresenta per lui la grande occasione della carriera; l’impegno e l’intensità con cui gioca ogni partita lo dimostrano: è su calciatori come lui, giovani, (italiani), talentuosi e soprattutto “affamati” che dovrà costruirsi il Napoli del futuro. Magari con un allenatore che utilizzi un 4-3-3 e voglia puntare su un tridente composto da un centravanti di peso supportato da Gabbiadini e….

– LORENZO INSIGNE: che nel 4-3-3 di Pescara ha espresso il suo miglior calcio e che come Gabbiadini è giovane, talentuoso e affamato di vittorie per la maglia che ama. Contro la Lazio gli vengono concessi dieci minuti e lui semina il panico nella difesa biancoceleste creando la migliore occasione del match, che Lulic salva purtroppo sulla linea.

– AURELIO DE LAURENTIIS: “Abbiamo un impegno con i tifosi azzurri che fanno bene ad essere scontenti. da oggi fino alla fine del campionato, se non si cambia rotta e non si è capaci di onorare la maglia che si veste, si va in ritiro. Abbiamo fatto delle partite di uno squallore non da Napoli. Decisione mia, i tifosi meritano rispetto”.
…Grazie presidente!

I flop di Napoli-Lazio

-GONZALO HIGUAIN: “Il Pipita ha subito il contraccolpo dell’eliminazione dalla Champions”, “Il Pipita non è motivato”, “Il Pipita è stanco”, “il Pipita è nervoso” “Il Pipita se la prende con gli arbitri”, “Il Pipita esce a 20’ dalla fine perché va preservato”. Il Pipita guadagna 5 milioni di euro all’anno e le scuse non dovrebbero valere per lui, acquistato per sostituire un signore che non voleva sentire la parola “turnover” e che fino al 90’ correva come un assatanato segnando a raffica. Sarebbe stupido mettere in discussione le qualità tecniche di Higuain, ma proprio per questo è lecito aspettarsi sempre il massimo da lui, soprattutto nei momenti di difficoltà della squadra. L’augurio di tutti i tifosi è che non stiano iniziando ad aleggiare anche nella sua mente dubbi sulla sua permanenza a Napoli. Meno “vaffa” al guardaline, più corsa e gol, please.

– FAOUZI GHOULAM: Un terzino, per definizione, dovrebbe essere un difensore in grado di contrastare le ali offensive avversarie e partecipare all’azione offensiva sovrapponendosi sulla fascia. I buchi lasciati nella retroguardia nelle ultime partite e i cross di scarsa qualità effettuati sembrano collocarlo al di fuori di tale definizione. Eppure si era presentato bene al suo approdo a Napoli: un giocatore da ritrovare in fretta.

– JONATHAN DE GUZMAN: Sbaglia grossolanamente uno stop a tu per tu col portiere, prima di combinare la frittata in difesa con la corresponsabilità di Ghoulam, con il quale lascia libero Felipe Anderson che piazza l’assist per Lulic. Ennesima prestazione insufficiente: perché il mister, che crede tanto nel turnover, non ci concede la grazia di vederlo riposare per un po’ in panchina?

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