Napoli-Inter, assa fa ‘a maronna nu poc ‘e cazzimma

La faccia di Mancini al termine di Napoli-Inter parla più di mille Borghetti. Dice pressappoco così (per ovvi motivi omettiamo la certamente sfuggita bestemmia): “Ci siamo fatti fottere come una banda di imbecilli” (nel suo dialetto sicuramente). E noi, invece, diciamo soavemente: “Assa fa ‘a maronna nu poc ‘e cazzimma”.

Se il trend del Napoli da un po’ di tempo a questa parte – facendo i dovuti scongiuri – sembra in netta ascesa, quello che ancora fino a ieri sembrava mancare era quel poco di ‘cazzimma’, la quale assenza, all’ombra del Vesuvio – qualora accertata -, equivale quasi a vedersi non rilasciato il documento di riconoscimento dagli impiegati comunali. Ai punti, tranne una piccola frazione di gioco all’inizio del primo tempo, non c’è stata storia: il Napoli ha schiacciato i nerazzurri nella propria metà campo, dimostrando una superiorità soprattutto a centrocampo mentre anche il reparto difensivo – stranamente – ha fatto la sua parte egregiamente.

Tranne, ovviamente, qualche giocata stravagante di Britos (ma quello serve per tenere in allenamento l’arte di imprecare di Benitez, imparata proprio a Napoli e forse proprio grazie al suo difensore). Buona impressione l’ha fatta Koulibaly nell’inedita posizione di terzino: molto più incisivo in difesa e sorprendentemente capace di spingere sulla fascia. Strinić si è riconfermato il piacevole affare di questa fase invernale di calciomercato. Higuain è sempre più trascinatore, oltre che maggiormente cinico e sicuro dei propri mezzi. Ma Gargano ha battuto tutti.

Un muletto di centrocampo che sembra alimentato da una fabbrica di Duracel. Inarrestabile, sembra uno di quei giochi venduti dai cinesi, di quelli che cadono e subito si rialzano schizzando come una molla. Un mastino che non lascia mai la sua preda e a tratti sembra dotato del dono dell’ubiquità, dato che non si sa come ci riesce, ma mentre tu lo hai visto qualche secondo prima in una parte del campo e lo fai completamente tagliato fuori dall’azione corrente, eccolo a mordere le caviglie del possessore di palla della squadra avversaria. E poi è il detentore della ‘cazzimma’, insieme a Ghoulam che con una semplice rimessa laterale è riuscito in un colpo alla Lupin, per destrezza di mano.

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Scritto da Enzo Ranaudo

Scrive e collabora ormai da anni con testate e siti internet campani e non solo, sportivi e non. Grande appassionato e sostenitore del calcio Napoli, in quanto prima forza calcistica campana, e di tutte le formazioni regionali.

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