Napoli-Genoa 3-1, i migliori e i peggiori: Higuain da brividi

Finita la sfida tra Napoli e Genoa è il momento dei bilanci. Ecco i migliori e i peggiori della sfida del San Paolo.

Difficile giocare consapevoli di dover vincere ad ogni costo. Difficilmente se una banale palla persa manda in vantaggio gli avversari dopo soli 10 minuti e la fortuna sembra non essere dalla tua parte. Eppure il Napoli dimostra ancora una volta una grande solidità mentale ed è capace nel secondo tempo di ribaltare il risultato e restare in scia ai bianconeri.

I MIGLIORI

  • Gonzalo HIGUAIN: e chi sennò? 29 sigilli in 30 partite, numeri che fanno paura (agli altri). Prima trova il pareggio su un bel taglio in area, poi, dopo essersi mangiato un gol fin troppo semplice per lui, delizia i 50.000 di Fuorigrotta con un bacio indirizzato sul secondo palo. Esce a 4 minuti dalla fine e si gode la standing ovation del San Paolo… That’s amore!
  • Elseid HYSAJ: Quanta corsa, quanta energia e soprattutto quanta personalità nel districarsi nelle situazioni più pericolose. Sempre più una garanzia sull’out destro. Suo l’assist per il pareggio del pipita
  • Marques Loureiro ALLAN: partita di grande sacrificio. Sempre nel vivo del gioco a ringhiare sugli avversari, recuperare palloni, contribuire alla fase offensiva. Tanta benzina nel motore azzurro!

I PEGGIORI

  • Kalidou KOULIBALY: in affanno più di una volta questa sera, alcune responsabilità sul gol subito e qualche brivido in più del solito.
  • Lorenzo INSIGNE: poco lucido nelle giocate, si intestardisce e non è quasi mai efficace. Forse sarebbe il caso di farlo rifiatare un po’è concedere un po’di spazio in più a Dries Mertens.
  • José CALLEJON: fallisce una clamorosa palla gol a tu per tu con Perin. Non incide, partita inconsistente.
  • Marek HAMSIK: primo tempo sottoritmo, tanti passaggi sbagliati e colpo di testa comodo fra le mani di Perin sotto porta. Meglio nella ripresa, dove è più preciso nelle giocate e più deciso nei contrasti.