Napoli-Chievo (Serie A 2014/2015): l’analisi della partita

Dopo la parentesi della nazionale italiana e le numerose polemiche scatenate dalle ferie di Rafa Benitez, finalmente arriva il calcio giocato. Il Napoli domenica al San Paolo per la seconda giornata di campionato affronterà il Chievo, squadra che si è dimostrata spesso un cliente ostico per gli azzurri.

L’anno scorso la compagine di Eugenio Corini strappò un pareggio meritato in casa dei partenopei, disputando una partita tatticamente impeccabile e di gran temperamento sotto il profilo dell’aggressività. Il Chievo arriva da una sconfitta casalinga contro i campioni d’Italia della Juventus e verrà al San Paolo con il solito spirito battagliero cercando di strappare almeno il pareggio.

I gialloblù sono da considerare una squadra di tutto rispetto: quest’anno la società clivense ha rinforzato la rosa in tutti e reparti, come dimostrano gli acquisti di Maxi Lopez e Birsa in attacco, Schelotto ed Izco per il centrocampo, e dell’ex Gamberini per la difesa.

Il Napoli dal canto suo si dovrebbe presentare con la formazione tipo: l’unica incertezza per Rafa Benitez è rappresentata dal solito ballottaggio Mertens-Insigne sull’out sinistro, con il belga leggermente in vantaggio rispetto alla punta napoletana. C’è grande curiosità per questa sfida che attende gli azzurri, perchè proprio con le cosiddette provinciali il Napoli la scorsa stagione ha perso punti importanti per la corsa allo scudetto.

Il tecnico del Chievo Corini avrà preparato la gara nei minimi dettagli e si presenterà al San Paolo molto probabilmente con un 3-5-2, con la chiara intenzione di chiudere tutti gli spazi e non dare profondità all’azione del Napoli. La gara si prevede difficile, gli azzurri non dovranno farsi prendere dalla frenesia di voler segnare per forza nei primi minuti della gara, dovranno avere pazienza ed attaccare i gialloblù anche per vie centrali sfruttando la lentezza dei difensori veneti.

Sicuramente conterà molto anche l’aspetto mentale, con quale approccio gli azzurri scenderanno in campo. Per portare a casa i tre punti il Napoli non deve sottovalutare il Chievo, ma giocare con la stessa grinta e lo stesso ardore dei veneti. Al di là delle alchimie tattiche, l’arma in più del Napoli dovrebbe essere anche l’imprevedibilità degli attaccanti, la partita infatti potrebbe sbloccarsi ed essere decisa anche grazie alla giocata del singolo.

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