Napoli-Chievo 0-1, reagire per rimettere in moto la macchina della felicità

Il problema magari fosse la vacanza di Benitez. E’ che tanti dei suoi calciatori ancora ci devono ritornare dalle vacanze. Primo tra tutti Callejon. L’esterno azzurro è l’ombra di quello che è stato nella scorsa stagione. Forse la sua mancata dipartita a favore dell’Atletico Madrid ha creato una svogliatezza nelle sue prestazioni? E’ giusto che la società faccia chiarezza, anche perché proprio in un ruolo come il suo non c’è carenza d’organico nella rosa azzurra.

La settimana trascorsa dal tecnico napoletano a Liverpool non può essere l’alibi per giustificare la prestazione di domenica contro il Chievo. Anche perché che qualcosa non va all’ombra del Vesuvio non è novità balzata agli occhi solo ieri. Ce ne siamo accorti contro l’Atletico Bilbao e anche contro il Genoa, nonostante la vittoria. Gli unici che hanno omaggiato il San Paolo con una prestazione degna di nota sono stati Hamsik e Insigne. Senza né infamia né lode la partita di tanti. Negativa come già detto per Callejon ma anche Higuain non ha brillato più di tanto. Ed il riferimento non è al rigore sbagliato, quello è stato un grande merito di Bardi. Ma il Pipita si è fatto notare solo per lo sprazzo con cui si è guadagnato il rigore. Per il resto anche per lui assenza ingiustificata.

Pubblicazione di CalcioMercato Napoli.

Deconcentrato anche Raul Albiol, mentre ininfluente Jorginho. Qualcosa non va. E non è solo colpa del calciomercato, dato che se non c’è stato un miglioramento della compagine napoletana tra l’anno scorso e quest’anno, nemmeno si può parlare di peggioramento, considerando gli undici titolari di ieri. Benitez come qualsiasi lavoratore ha il diritto di potersi assentare per qualche giorno. Per vacanza o per altri motivi sconosciuti al pubblico. Pare lo abbia fatto anche l’anno scorso. Ma questa sua assenza non è pesata proprio perché la squadra era diversa e non nei nomi ma nella consistenza. Qualcosa sembra si sia rotto nella ‘macchina della felicità’ azzurra. Bisogna reagire subito, prima che si commettano tanti passi falsi da rendere irrimediabile questa stagione, perché poi l’effetto domino è inarrestabile.

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