Mino Raiola: “Quando volevo vendere Hamsik valeva 70 milioni”

Mino Raiola uno dei procuratori di calciatori più importanti del mondo del calcio, tra cui Zlatan Ibrahimovic e Mario Balotelli, ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport. Tra i temi affrontati c’è chiaramente anche Marek Hamsik e le sue prestazioni degli ultimi tempi. Per il super procuratore il problema è semplicissimo e la soluzione sarebbe a portata di mano.

Proprio sulla situazione di Marek Hamsikex assistito proprio di Mino Raiola, l’agente si è soffermato a lungo: “Quando dicevo che bisognava venderlo valeva 60 70 milioni, oggi invece a quanto siamo? Il calciatore a Napoli non ha più stimoli. Non sono andato avanti con il lavoro con lui perchè le nostre filosofie erano diverse. Un calciatore non deve mai rinunciare a migliorare e a cercare nuovi stimoli. Io ero cattolico, lui protestante, non potevamo stare nella stessa chiesa. Quando prendo un giocatore gli chiedo due cose: dove vuoi andare e come ci vuoi arrivare. Se avessi avuto Messi gli avrei cambiato già quattro volte squadra, ma non per i soldi: quelli li guadagnavamo pure lì a forza di rinnovi. Ma perché sarebbe migliorato anche lui”.

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