Milan-Napoli 1-2, Sarri: “Che soddisfazione vincere soffrendo”

Un soddisfatto Maurizio Sarri si è presentato ai microfoni di Mediaset Premium a conclusione di Milan-Napoli 1-2. Una vittoria meritata, ma sofferta dagli azzurri ed è proprio su quest’ultimo aspetto che si concentra il tecnico dei partenopei: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficilissima, vincere anche soffrendo dà soddisfazione dal momento che non era una delle nostre caratteristiche. Siamo contenti per quest’aspetto”.

In nemmeno dieci minuti di gioco il Napoli è riuscito a salire in cattedra e a portarsi sul 2-0, un vantaggio che poteva essere ulteriormente ampliato e che invece è stato dimezzato dal gol di Kucka nato da una disattenzione degli azzurri: “La partita era in mano nostra finché sulle riconquiste abbiamo verticalizzato e attaccato gli spazi, poi abbiamo iniziato a palleggiare e bastava un errore in uscita per mettere a rischio il risultato e così è avvenuto. Sotto un certo punto di vista abbiamo commesso il solito errore di non chiudere la partita quando l’avversario barcollava, dall’altro – ammette Maurizio Sarri è stato bello vedere che siamo riusciti a reggere”. 

Una vittoria quella ottenuta a San Siro che porta anche la firma di Diego Armando Maradona. L’incontro con il Pibe de Oro ha motivato ancor di più la squadra: “Vederlo è sempre emozionante, vederlo a Napoli lo è ancor di più. È simbolo della città, non solo di una squadra, è qualcosa di grande. Per quelli della mia generazione l’emozione è ancora più forte”.

maradona-sarri

Ancora brillante la prestazione di Mertens in posizione centrale, tuttavia, con l’arrivo di Pavoletti e il ritorno di Milik, il suo ruolo potrebbe cambiare nuovamente: “Non so quando rientrerà Milik, quando succederà faremo delle valutazioni e decideremo. L’importante è che la squadra continui ad avere questo grado di pericolosità”. Nessuna parola sull‘obiettivo Scudetto: “Credo che con i giornalisti bisogna smettere di parlare. Se si estrapolano frasi da un contesto si può scrivere quello che si vuole. Noi pensiamo solo alla partita di martedì”.

Arrigo Sacchi ha definito Maurizio Sarri un fuoriclasse, complimento il tecnico ha particolarmente gradito: “Faccio questo mestiere perché mi è scattato qualcosa vedendo le sue squadre giocare, grazie ad esse mi sono avvicinato all’allenamento. Ho visto un ordine tattico che prima non c’era. Amo questo mestiere per merito, a volte penso per colpa, sua”.