Massive Attack & UNKLE, Perchè Amo Napoli – VIDEO

Chiedere ad un napoletano il perché del rapporto viscerale che lo lega alla città, e molto spesso alla squadra, è un quiz a risposta multipla in cui, le risposte rischiano di banalizzare profondamente quello che è un rapporto profondo, autentico ed antico.

Probabilmente i napoletani, quelli autentici, vi daranno centinaia di risposte diverse. Qualcuno vi indicherà un luogo, qualcuno vi dirà il caffè, qualcun altro vi parlerà di quando la mattina, prima di andare al lavoro, di corsa, non riesce a non fermarsi nel solito bar a mangiare il solito cornetto e a prendere il solito caffè scambiando quattro chiacchiere con il solito barista. Qualcuno vi rispondere che, in fondo, Napoli vive di riti. Quasi mistici. Di legami talmente profondi da poter essere esteriorizzati soltanto tramite il vissuto quotidiano.

Certe emozioni le devi provare, insomma. Per i tifosi napoletani, nonostante sia ormai vetusto e maledettamente malandato, lo Stadio San Paolo è sintomo del profondo attaccamento dei tifosi al Napoli. E’ lo stadio di Maradona e lo stadio in cui molti dei tifosi napoletani sono stati portati per mano dai propri padri e dai propri nonni. E’ quello stadio dove sono racchiuse le emozioni che può capire soltanto chi le ha vissute.

Certo il vissuto. Poi ci sono i Massive Attack e il famoso corto Why I Love Napoli di Alex Grazioli. Musica, cori, lo stadio, la città. Tutto immerso in una dichiarazione d’amore profondo, incondizionato. Forte ai limiti della disperazione. Ma anche loro questo legame l’hanno vissuto. Robert Del Naja, in fondo, fu condotto in quello stadio proprio dal padre. Campano. Tifoso del Napoli. Poi come spesso accade con i nostri amici miscredenti, è scappato il contagio anche per Jamase Lavelle.