Maradona vince il Fisco? Agenzia delle Entrate Smentisce

Nessun triplice fischio finale nella querelle tra Diego Armando Maradona ed il Fisco italiano. Almeno stando alla replica sfornata nel primo pomeriggio dall’Agenzia delle Entrate dopo che i legali dell’asso argentino avevano annunciato la notizia della chiusura del procedimento a carico del Pibe de Oro. “Ora può tornare un uomo libero”.

maradonaCosì l’avvocato Angelo Pisani aveva commentato la (presunta?) fine della battaglia con il Fisco che pretendeva circa 40milioni di euro dall’ex calciatore del Napoli. Tutto finito? No. O almeno le posizioni tra le parti sono decisamente distanti. “Investita” dal tam tam mediatico della notizia, l’Agenzia delle Entrate ha subito risposto chiarendo la sua versione dei fatti mediante comunicato stampa. “ La Commissione Tributaria centrale – ha precisato l’Agenzia –   non ha annullato, né dichiarato estinto, né modificato il debito che il signor Diego Armando Maradona ha con l’erario italiano.

Al contrario, la Commissione ha rigettato la richiesta di intervento adesivo dipendente avanzata dal calciatore Maradona nel giudizio in questione, rispetto al quale lo stesso Maradona era estraneo“. Sempre nel comunicato battuto dall’Agenzia delle Entrate si  legge che “il debito tributario del signor Maradona è stato ormai confermato da innumerevoli sentenze della giustizia tributaria, a partire dalla sentenza della Ctp (Commissione tributaria provinciale) di Napoli n. 786/2001, confermata in appello dalla sentenza della Ctr (Commissione tributaria regionale) Campana 1091/2002 e quindi dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 3231/2005, per arrivare alla sentenza della Ctp di Napoli n. 321/17/2012, con la quale è stato respinto il recente ricorso del sig. Maradona diretto a rimettere in discussione il giudicato già formatosi in riferimento al suo debito con lo Stato italiano“.

L’ente di Via Colombo ha anche preannunciato che, in relazione alla “reiterata diffusione di notizie inesatte e di fatti che non rispecchiano la posizione dell’Agenzia, né la situazione in cui versa il sig. Maradona rispetto ai suoi obblighi verso la medesima e verso lo Stato italiano”, sarà valutata la possibilità di adire le vie legali, ance in sede civile, a tutela della propria immagine.