Lettera di Contestazione contro De Laurentiis e Striscioni a Castel Volturno

Mentre la squadra si prepara alla partenza per Dimaro, i tifosi del Napoli non stanno apprezzando la gestione del mercato da parte del loro presidente. La voglia di vincere della piazza è altissima e spesso in questi anni è stata martoriata dalle decisioni di un presidente che, a detta di molti, preferisce incassare (da buon imprenditore) piuttosto che spendere e investire. Napoli forse vorrebbe un Moratti dei tempi d’oro ma ADL al momento non sembra soddisfare questi requisiti.

Ed è per questo che, attraverso una mobilitazione di massa avviata su un gruppo Facebook (Boicottiamo De Laurentiis), sono stati esposti alcuni striscioni davanti ai cancelli del centro sportivo di Castelvolturno. Il più pesante è quello che recita “ADL: basta con la storia della C…hai fatto milioni da quando sei qui, con l’aiuto della stampa locale…pensi solo ad ingrassare!” ma il tutto è stato accompagnato da una lettera mediatica preparata da un gruppo di tifosi e diffusa, attraverso volantini vari, a coloro che hanno preso parte alla protesta.

Presidente Napoli Aurelio De Laurentiis

Parole dure da parte di una tifoseria che vede soffiarsi i sogni dalle mani. Via Cavani, il Matador non è stato ancora rimpiazzato: Gomez ha scelto Firenze, Lewandowsky non arriverà perché si è promesso al Bayern, Martinez e Damiao non convincono, Dzeko è un punto interrogativo. Il popolo azzurro non si accontenta di Callejon, Rafael e Mertens: la fame di vittorie, al momento, supera la (presunta) bassa volontà di investimento del patron della SSC Napoli. Si aspetta ora la reazione di ADL: reagirà alle richieste del suo pubblico o proseguirà imperterrito per la sua strada.

ECCO IL TESTO DELLA LETTERA:

La canzoncina del momento è che Cavani se ne voleva andare. E’ normale, il Presidente l’ha fatta passare per radio e TV come se fosse il tormentone dell’estate. Poco ci è mancato – continuano i promotori dell’iniziativa – che ne girasse anche un video. Senza perdere occasione di sbandierare a destra e a manca e riempiendosi la bocca del concetto di napoletanità, che lui non sa neanche cosa sia e dove stia di casa. Ma tanto basta per far vibrare le corde di un popolo che, ciclicamente, sembra quasi che aspetti che la storia gli propini l’ennesimo imbonitore di turno e approfittatore dei propri sogni, della propria passione e delle proprie speranze. La canzoncina è stata solo un remake dei successi degli ultimi anni. Da Quagliarella a Lavezzi, passando anche per Mazzarri. E nessuno a chiedersi, eventualmente, se fosse vero, del come e del perché, tutti se ne vogliono andare. Semplicistica appare la sola motivazione economica. Nessuno che provi a cercare un’altra eventuale chiave di lettura. Nessuno a chiedersi del come e del perché, ogni anno, il Progetto preveda la cessione di uno dei migliori elementi della rosa. Qualcuno, gli “sprovveduti”, avevano erroneamente pensato che il progetto prevedesse il rinforzamento costante e programmato della rosa, in modo tale da provare a riportare il tricolore a Napoli. E anche se, “vincere uno scudetto è da cafoni “ ( cit. A.D.L.). Perché, se veramente lo vuoi tenere uno come Cavani, non inserisci nessuna clausola o, altrimenti, se proprio devi, ne stabilisci una fuori mercato. Va bene, ma di cosa stiamo parlando. Di una Società che non è neanche in grado di rinnovare i contratti ad elementi quali Campagnaro e Zuniga. Di un Presidente che da quando si è insediato, ha preso un solo giocatore uno, di un certo “nome”, Goran Pandev. Per il resto solo elementi prospettici con la speranza che diventino dei campioni, in modo da poterli cedere per realizzare le famose plusvalenze tanto care ai tifosi. Ma i tifosi restano zitti e muti. Imbambolati, fuorviati, strumentalizzati da un uomo che ha ridotto gran parte di una tifoseria ad un popolo di inetti che una volta, discorreva di calcio e giocatori, di moduli e tattica. E oggi, per la gioia del “capo”, discorre di marketing e plusvalenze, di working in progress e start – up, senza neanche sapere, cosa siano. E magari, nel frattempo, aspettano il famoso bonifico. Gli strenui difensori del PROGETTO storceranno il naso. Diranno di aspettare. Che casomai Cavani dovesse andar via, verranno acquistati degni sostituti. Sognano Jovetic e c. Come se poi, il montenegrino, non lo si potesse sognare in coppia con Cavani. Ma il popolo ha bisogno di sogni. E aspetta. Basta chiacchiere, contestiamo De Laurentiis”.

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