Lega Pro: alla Ripresa Scontri Diretti, Girone B Cerca “Padroni”

scandalo lega pro

Il primo a provarci è stato l’Avellino. Poi è toccato alle laziali, Frosinone e Latina. Adesso ci prova il Pisa (ieri vittorioso col Sorrento ed ora a +2 sulle prime inseguitrici). Cerca padroni il girone “B” di Lega Pro, nei numeri il più equilibrato della storia. Lepri calcistiche in estinzione, regna l’equilibro in un campionato che non vede distanze superiori ai due punti tra chi precede e chi segue, dalla prima (il Pisa) alla 13esima (il Catanzaro).

gianluca de angelis avellinoSI STACCANO LE ULTIME TRE Una lunga fila indiana quasi a promettere scintille e valanghe di emozioni fino all’ultimo giro per capire chi salirà direttamente, chi battaglierà nei play-off e chi, controvoglia, dovrà andarsene prima al mare. La “catena dell’equilibrio” si spezza alla “casella” Catanzaro. I calabresi, sei punti di fila, undici totali, sono usciti dalle sabbie mobili creando il primo “buco” nella zona bassa. Dietro, inchiodata sui pedali, annaspa la coppia Barletta-Sorrento (punti 6, con i pugliesi che hanno sbancato 15 giorni fa lo stadio Italia alla “prima” di Stringara) e la Carrarese di Buffon. Ultima, quattro punti in fienile, una gara in meno da recuperare domenica contro il Gubbio (match rinviato due settimane fa per il violento nubifragio che ha causato danni e “prodotto” migliaia di sfollati a Massa Carrara).

FUOCHI D’ARTIFICIO ALLA RIPRESA L’equilibrio dominante nel raggruppamento è il fedele alleato degli stimoli che, da queste parti, spuntano come funghi. Non esiste la partita scontata. E parlare di big match diventa pure rischioso visto l’affollamento in stile Tangenziale all’ora di punta e la riproposizione di scontri diretti, plurale rigoroso, ad ogni giro di valzer. La musica trascina, le ambizioni pure e nessuno ci sta a staccarsi dal regno dell’equilibrio. Gruppo compatto. Per sgretolarlo servono colpi in serie.

Vittorie seriali. Colpi di mortaio alla piattezza. Gli incroci in arrivo sono da degustazione. Avellino-Latina e Gubbio- Nocerina si presentano da sole. Gli irpini, che si sono sfogati proprio con gli eugubini dopo il tonfo di Nocera, vogliono chiarire che sono nati per vincere. Ed acuire la mezza crisi del Latina (1 punto e 6 gol subiti negli ultimi 180’). I molossi, di nuovo spavaldi (con un Evacuo così non puoi fare altro), sentono l’odore del decollo. Non è finita. Il Pisa capolista deve misurare i suoi istinti di fuga sul campo del Viareggio al quale, ormai, è riduttivo appiccicare l’etichetta di “sorpresa”. I versiliesi sono un passo sopra. Outsider, nulla di meno. E poi Benevento-Frosinone.  I sanniti, temibili ma soggetti alla sindrome della discontinuità (e vittima di sviste arbitrali a Latina), vogliono scaricare i nervi tesi sull’altra laziale, a sua volta reduce da un periodo “magro” (1 punto in due partite, racimolato domenica a Perugia con 2 gol rimontati in 3 minuti).  Piatti forti sul tavolo. C’è una domenica di riposo ma l’acquolina è già salita alla gola.