Juventus-Napoli, 3 gianduiotti sullo stomaco ma le somme le tiriamo alla fine

E insomma, la mia “trasferta strategica” a Milano non ha portato bene agli azzurri. Nulla hanno potuto il ragù degli amici partenopei meneghini, la loro straordinaria ospitalità, e nemmeno il potere salvifico del cenacolo di Leonardo da Vinci, visitato nel pomeriggio. Questi tre gianduiotti si sono messi sullo stomaco a rovinare il gusto dell’ottima pizza marinara consumata sui Navigli, in compagnia di tre amiche di Torino, una granata e le altre due… a strisce! Adesso, di ritorno a Torino, mi aspetta una settimana di “coppetielli appresso”… Fatta questa doverosa premessa, la partita può essere analizzata su tre piani.

Gruppo Napoletani
Quello visto allo Juventus Stadium non è, insomma, il solito Napoli

1) Calcio giocato. Napoli impaurito e con poca personalità, soprattutto nei suoi uomini-chiave, al cospetto di una squadra più forte, aggressiva e dalla rosa più completa. Partenza col freno tirato e coi remi in barca, difesa imbarazzante come al solito e subito sotto di un gol. La prima occasione per i padroni di casa è stata pochi secondi dopo il calcio d’inizio… Napoli che arranca ma tenta una qualche reazione e riesce a far girare palla, chiudendo qualche volta la Juve dietro. Ma solo per una decina di minuti. Hamsik fallisce una facile palla gol, Insigne è sfortunato, Higuain poco servito. Nel complesso, il centrocampo non ha fatto filtro. Inler commette una grandissima ingenuità concedendo una punizione a Pirlo dal limite. Un grazie a Reina per aver reso il risultato meno pesante. Sui due capolavori di Pirlo e di Pogba, nulla da eccepire: giù il cappello. Il Napoli deve crescere, speriamo con una difesa nuova e un rinforzo a centrocampo. Comunque aspettiamo i bianconeri al San Paolo. Poi tireremo le somme.

2) Calcio che si sarebbe potuto giocare. Fatte salve le premesse del punto 1 di cui sopra, una squadra più forte e con una rosa più completa ha avuto gioco facile partendo subito in vantaggio con un regalo della terna arbitrale. Forse avremmo potuto assistere a un’altra partita senza il latrocinio di Llorente e con un arbitraggio più attento a sanzionare l’irruenza dei giocatori in maglia bianconera (vedi fallo da rigore su Higuain).

gol llorente fuorigioco
Posizione irregolare si Llorente in occasione del gol dei bianconeri

3) Calcio e tifoserie. Mi auguro che le vergognose intemperanze della tifoseria dello Juventus Stadium vengano sanzionate con la squalifica di questo “tempio del calcio”. Non si può assistere a un evento sportivo con il sottofondo assordante di offese, cantate a voce alta, pensate un po’, da una stragrande maggioranza di “terroni e terremotati”! Forse se lo dicono per ricordarsi da dove vengono anche loro! Paisà J, viva il palatone di San Sebastiano al Vesuvio, il peperoncino di Soverato, il pistacchio di Bronte, gli gnummarieddi lucani e il pane di Altamura!

Ah, dimenticavo 4) Milano porta male. La prossima la vediamo al Club Napoli Torino Vanchiglia! Detto questo, un saluto a tutti, forza Napoli e #Aureliocompraciunad­ifesaeuncentrocampis­taforte.

Leggi anche –> Foto Fuorigioco di Llorente visto dal guardalinee: gol irregolare
Leggi anche –> Juventus-Napoli 3-0, le magie del fuoriclasse arbitro Rocchi

TUTTE LE NOTIZIE SU JUVENTUS-NAPOLI