Intervista a Higuain: “Rispetto Napoli, massacrato in estate”

Gonzalo Higuain: "Non ho esultato dopo il gol al Napoli in segno di ringraziamento"

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Gonzalo Higuain è tornato a parlare di Napoli e dei tifosi partenopei nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, pubblicata oggi. Il Pipita ripercorre gli ultimi mesi a partire dal suo trasferimento alla Juventus che ha fatto molto discutere: “Ho segnato oltre 300 reti in carriera, il primo gol con la Juve non era una liberazione. Ma è stata un’estate dura, sono stato massacrato. Hanno detto che stavo male e tante altre cose, poi – prosegue Higuain – sono entrato, ho segnato e per tutti ero in gran forma. Queste cose non le capisco”.

A finire sotto osservazione sin da subito la sua forma fisica, qualche chilo di troppo oggetto di numerose critiche alle quali l’argentino risponde così: “Se qualcuno ha dei dubbi può chiedere i miei dati fisici al preparatore che è molto contento del mio lavoro“.

In questa prima parte della stagione Higuain ha incontrato, per la prima volta dal suo addio, il suo passato. Nell’11a giornata di Serie A si è disputata Juventus-Napoli, partita particolare per il Pipita che dopo aver segnato il gol della vittoria ha preferito non esultare. Una scelta derivata dal rispetto che l’argentino nutre per la squadra azzurra, i suoi tifosi e la città partenopea: “Sono stato, in un certo modo, educato e avevo deciso prima di reagire così, ciò non significa che non volevo vincere. Sono un uomo che non dimentica quello che ha fatto ne quello che ha ricevuto e – spiega nell’intervista al Corriere della Sera – a Napoli mi hanno dato tantissimo, mi hanno fatto crescere. È stato un segno di ringraziamento a squadra, allenatore e tifosi”.

I tifosi del Napoli lo hanno considerato e lo considerano un traditore. La scelta di vestire la maglia della Juventus non poteva esser presa di buon grado dai napoletani che, tuttavia, non hanno mai e in alcun modo minacciato il Pipita e nell’intervista l’argentino smentisce di essere finito sotto scorta: “È una cosa priva di fondamento, una mancanza di rispetto totale. Non ho mai avuto una scorta e mai ce l’avrò. Le bugie hanno le gambe corte. Come non è vero delle minacce: mai ricevute”.

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