Il Napoli tra la crescita di Mertens ed il calo di Hamsik

In questo periodo si parla molto di un Napoli Higuain-dipendente ma se così fosse, non sarebbe certo un aspetto positivo anche perché un grande club che punta a traguardi ambiziosi non può legare le sue sorti a quelle di un solo calciatore, nonostante esso sia un grande campione.

Un altro giocatore che nel reparto avanzato fa spesso la differenza è  Dries Mertens. Il piccolo genio nazionale belga, bravissimo tecnicamente, veloce e capace anche di ripiegare in fase difensiva, è un calciatore completo che tutti gli allenatori vorrebbero in rosa e che l’esigente tifoseria napoletana ha amato sin da subito proprio per queste sue qualità.

A dire il vero in pochi all’inizio avrebbero scommesso sul suo talento e lo stesso Benitez inizialmente gli preferiva Insigne; invece il ragazzo, dotato anche anche di un’ottima personalità (non ha caso si è integrato sin da subito anche nella non semplice città partenopea), ha aspettato il suo turno e a poco a poco ha convinto tutti con i suoi gol e le sue prestazioni. La sua è stata una crescita costante e domenica si è preso anche la responsabilità di calciare un calcio di rigore determinante; giovedì in coppa contro lo Swansea in soli 15 minuti ha contribuito in maniera determinate alla vittoria.

Marek Hamsik Capitano Napoli

Dalle note positive passiamo a quelle dolenti: va segnalata l’ennesima prova non all’altezza di Marek Hamsik. Lo slovacco ha avuto un inizio scoppiettante segnando e trascinando la squadra, poi all’improvviso è arrivata una fase calante e successivamente l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per circa 2 mesi. Il modulo di Benitez, va detto, non gli si addice, ma difficilmente lo spagnolo rivedrà il suo credo tattico.

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