Flop 11 del Napoli, un Viaggio tra i Bidoni Azzurri

Fermatevi un attimo. Chiudete gli occhi per un istante ed immaginate che un UFO vi porti indietro nel tempo. Nel San Paolo degli ultimi 25 anni.

Immaginate che il suo sadismo voglia mostrarvi la “Flop 11” dell’ultimo quarto di secolo. La summa dei “bidoni” et similia transitati dal San Paolo negli ultimi anni.

Vorrei essere chiaro. Se siete sensibili potrebbe scapparvi da piangere. Potreste iniziare e non smettere più. Se vi va di ridere state leggendo il post che fa per voi. Un immaginario viaggio tra le operazioni di mercato peggiori delle ultime gestioni partenopee. Un percorso onirico tra coloro che vi hanno fatto imprecare, urlare e disperare dai sediolini del San Paolo.

Tra i pali, a contendersi un posto da titolare, ecco Nicolàs Navarro (per le sue indimenticabili “ballate”) e Matteo Gianello (per evidenti meriti extra-sportivi). La scelta non è semplice ma probabilmente uno dei flop-allenatori che hanno perseguitato il Napoli, propenderebbe per l’argentino, che in 22 presenze (nelle due stagioni a Napoli) ha incassato 25 gol.

Il grosso della flop-difesa è quella dei tristissimi anni ’90. Qualcuno più noto, qualcun altro meno, in difesa è sfida serrata tra Mauro Facci (1997), Raffaele Sergio (1997), William Prunier (1997), Bertrand Crasson (1996), Davide Mezzanotti (1999) e Ignacio Fideleff (2011). In un’ipotetica difesa a quattro, di sicuro non potrebbero mancare Prunier, Sergio, Facci e Crasson, con Mezzanotti e Fideleff costretti alla panchina.

Il flop-centrocampo è, forse, il reparto più fornito, con la possibilità di pescare in entrambi i momenti peggiori della storia partenopea: anni ’90 e periodo post-fallimento. In realtà c’è l’imbarazzo della scelta, ma non potevano mancare Alyosa Asanovic (1997), Reynald Pedros (1997) ed Andrea Cupi (2006), con altrettante riserve di lusso.

In panchina dovrebbero infatti accomodarsi Nicola Corrent (2004), Karl Corneliusson (2004) e Luca Lacrimini (2006). Marco Donadel (2011) verrebbe molto probabilmente aggregato alla Primavera. Poi c’è il jolly, il calciatore duttile impiegabile sia a centrocampo che in attacco: Josè Ernesto Sosa, arrivato a Napoli nel 2010 dall’Estudiantes dopo 17 deludenti presenze (anche se fu presentato come l’astro nascente del Bayern Monaco).

Bidoni del Napoli Calcio

Immaginando un ipotetico flop-tridente la risata sarebbe assicurata (se non ci fosse da piangere). Nel 1999 dopo 37 presenze e 22 gol con l’All Boys in Argentina fa il suo debutto europeo Gabriel Miguel Bordi. Classe 1975 è forse uno degli attaccanti meno ricordati della storia del Calcio Napoli.

Al suo fianco l’indesiderato Mister probabilmente schiererebbe altri due fenomeni. Il ruolo di punta centrale (il classico centravanti di sfondamento) spetterebbe di diritto ad Emanuele Berrettoni che in 13 presenze con il Napoli in C1 non riuscì mai ad andare a segno. A suo fianco, a completare il trio delle meraviglie in attacco l’indimenticabile (ed indimenticato) Josè Luis Calderon che nella stagione 1997/1998 totalizzò soltanto 6 presenze e zero gol.

In panchina, a lottare per un posto da titolare, Erwin Hoffer (2009), Damir Stojak (1998) e Massimiliano Vieri, che nella stagione 2003/2004, in 29 presenze andò a segno ben 5 volte. Niente da fare. Era proprio un Napoli d’altri tempi.

Scritto da Massimo Esposito

Napoletano di nascita e cilentano d'adozione, è appassionato di letteratura sportiva e del Calcio Napoli. Nasce economista per svista con la grande necessità di comunicare e di trasmettere. Di condividere e di parlarne. Il tempo libero (spesso troppo) è dedicato alle sue grandi passioni, tra cui i cani. Massimo Esposito su Twitter

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