Figuraccia della Gazzetta dello Sport: Gaffe sui Tifosi del Livorno

Una brutta figura, non c’è che dire. Ancora peggiore se a farla è il primo quotidiano sportivo nazionale: la Gazzetta dello Sport.

Il fatto: a margine della pagina che riporta la notizia della decisione dell’Uefa di far giocare alla Lazio due partite europee a porte chiuse per via dei saluti fascisti esibiti da alcuni suoi sostenitori durante il match di Europa League contro il Borussia Mönchengladbach il 21 febbraio scorso c’è il neretto da titolo ‘Clic’. Qui sono citati tutti i precedenti che hanno visto giocare squadre italiane in stadi a porte chiuse in competizioni europee.

Tra questi c’è anche quello del 14 febbraio 2007 quando all’Ardenza si disputò a spalti deserti  Livorno-Espanyol (1-2) valida per i sedicesimi dell’allora Coppa Uefa. Tutto vero, salvo la motivazione riportata dalla rosea: cori razzisti. La gaffe è clamorosa e anche offensiva.

Quella partita infatti non fu giocata senza pubblico a causa di un atto sanzionatorio da parte dell’Uefa successivo a intemperanze dei tifosi amaranto. I cancelli rimasero sbarrati perché in quei giorni lo stadio di Livorno (come il 90% di quelli italiani) non rispettava le norme di sicurezza inserite in tutta fretta nel decreto antiviolenza emanato dal Governo italiano sull’onda emotiva dell’omicidio dell’Ispettore Raciti avvenuto a Catania dodici giorni prima.

Per la Gazzetta dello Sport di tratta di una brutta caduta di stile.