Fatti di Roma, il testimone chiave: “Dalle foto non riconosco chi ha sparato”

Non sono in grado di poter riconoscere la persona che ha sparato perché in quei momenti la situazione era troppo concitata”. E’ questo uno dei passaggi chiave della testimonianza di Raffaele Puzone considerato dagli inquirenti il testimone chiave della sparatoria che ha ferito Ciro Esposito prima della finale di Coppa Italia Fiorentina-Napoli. Però Puzone, come riportato da La Gazzetta dello Sport, ha anche affermato: “Ricordo solamente che era mol­to corpulento, indossava una tuta di colore scuro, mi sembra nera, ed aveva la barba”.

Quindi il racconto di Puzone prosegue: “Appena iniziato a percorrere il viale in direzione stadio, la mia attenzione e quella di altri miei conterranei è stata attratta da una persona che urlava inveendo nei confronti dei passeggeri di un autobus bianco (con la scritta Cosmos) con a bordo tifosi del Napoli tra i quali anche donne e bambini”. Il testimone chiave poi rivela che proprio quell’autobus è stato lanciato un fumogeno acceso: “ Poi ha iniziato a colpirlo con calci e pugni terrorizzando gli occupanti. A quel punto molti dei tifosi che si stavano dirigendo verso lo stadio, me compreso, siamo corsi verso di lui”. Il resto è la storia che tutti conosciamo.

Leggi anche — > Esclusiva – Club Napoli Milano Partenopea: “Ecco cosa è successo a Roma”

Leggi anche — > La Supertestimone: “De Santis urlava vi ammazzo ai tifosi del Napoli”

Scritto da Nicola Salati

Giornalista professionista dal 2009, ma più che un lavoro per me è una passione visto che ho iniziato a collaborare con i giornali locali a sedici anni e a 18 anni ero già pubblicista. Attualmente collaboro con il quotidiano Metropolis e poi ho iniziato questa nuova avventura che sta dando i frutti sperati...il mio motto? "L'umiltà deve essere sempre al primo posto per chi vuole intraprendere questa professione".

Calciomercato Napoli, Javi Martinez è più di una tentazione

Gilardino-Napoli, lo scambio con Zapata è un’ipotesi