Fatti di Roma, Fioretti: “Sono corso per difendere il bus, poi gli spari”

E’ una storia, quella di Gennaro Fioretti, che fino ad oggi ha avuto meno clamore di quella di Ciro Esposito, il tifoso napoletano ferito prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina-Napoli da un supporter giallorosso che ha deciso di tendere un agguato a quelli partenopei facendo uso di una pistola, ma allo stesso significativa perché in quei tragici momenti c’era anche lui in via Tor di Quinto e anche lui è stato ferito da due proiettili sparati da Gastone. E’ intervenuto telefonicamente nella trasmissione “Attacco a Napoli” in onda su Piuenne e ha raccontato la sua versione.

“Durante l’agguato non ho capito nulla, per i tifosi veri non esiste l’uso della pistola, sono rimasto sconvolto”, ha esordito. Poi ha aggiunto: “Ho sentito le urla dei napoletani che chiedevano aiuto e non ho esitato: sono intervenuto per soccorerli. In seguito sono stato raggiunto da due proiettili, ma non ho visto chi mi ha sparato”. Quindi ha concluso: “Tornerò allo stadio, ma non sarà più la stessa cosa. Ora dobbiamo difendere Napoli”.

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Scritto da Nicola Salati

Giornalista professionista dal 2009, ma più che un lavoro per me è una passione visto che ho iniziato a collaborare con i giornali locali a sedici anni e a 18 anni ero già pubblicista. Attualmente collaboro con il quotidiano Metropolis e poi ho iniziato questa nuova avventura che sta dando i frutti sperati...il mio motto? "L'umiltà deve essere sempre al primo posto per chi vuole intraprendere questa professione".

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