Fallimento Parma, il Napoli dice no al salvataggio

Uno dei pochi club a dire no al salvataggio del Parma dal fallimento è stato proprio il Napoli. La proposta di attribuire al curatore fallimentare 5 milioni di euro per scongiurare la scomparsa, già da questo campionato, della società è passata con 15 voti a favore, tre voti contrari e due astenute. La proposta del presidente della FIGC quindi sconta il voto negativo di Napoli e Juventus (oltre al Cesena) e l’astensione di Roma e Sassuolo. La liquidità arriverà dal fondo per le multe della Serie A e da ulteriori versamenti. Il Napoli, in compenso, aveva chiesto l’applicazione di regole ferree.

Intanto sembra che la decisione della società partenopea sia perfettamente in linea con il pensiero dei tifosi che hanno inondato i social network di commenti fin dai primi minuti dall’annuncio di Tavecchio. Del resto il ricordo del 2004 quando nessuno, Lega Calcio e FIGC compresa, mosse un dito per salvare il Napoli dal fallimento è ancora vivo: sono infatti tantissimi i tifosi che, nonostante siano trascorsi ormai 11 anni, ricordano quei momenti e, soprattutto, l’atteggiamento dell’allora Presidente Carraro.

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Scritto da Massimo Esposito

Napoletano di nascita e cilentano d'adozione, è appassionato di letteratura sportiva e del Calcio Napoli. Nasce economista per svista con la grande necessità di comunicare e di trasmettere. Di condividere e di parlarne. Il tempo libero (spesso troppo) è dedicato alle sue grandi passioni, tra cui i cani. Massimo Esposito su Twitter

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