Costano ben 30000 euro di multa i cori intonati dai tifosi interisti contro i napoletani durante Inter-Napoli. A stabilirlo è il giudice sportivo che, ravvisando tutti i presupposti per la sanzione, non ci ha pensato su neanche un secondo. Quei cori, infatti, si sono sentiti, eccome. La motivazione è, ormai, di quelle classiche, soprattutto dopo la depenalizzazione imposta da Tavecchio. La multa, però, non riguarda soltanto i cori, ma anche l’atteggiamente scorretto nei confronti dell’arbitro (e di Rafael) che è stato costretto a richiedere l’intervento del direttore di gara per l’utilizzo del laser.

“30mila euro alla società Internazionale per avere suoi sostenitori, al 2° del primo tempo ed al 47° del secondo tempo, indirizzato ai sostenitori della squadra avversaria un coro insultante per motivi di origine territoriale (art. 12, n. 3 CGS); per avere inoltre suoi sostenitori, all”inizio del primo e del secondo tempo, indirizzato raggi-laser sull’Arbitro e sul portiere della squadra avversaria (art. 14 n. 1 CGS); sanzione attenuata ex art. 13, lett. a) e b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le forze dell’ordine a fini preventivi e di vigilanza”. Questa la motivazione della sentenza emessa dal Giudice Sportivo per cori di discriminazione territoriale contro i napoletani presenti a San Siro.