Cinepanettone? Riempiamo le Sale per un Centrocampista e un Difensore

Cinepanettone: è questa l’unica forma di azionariato popolare che ci è concessa. Tifose e tifosi, andiamo tutti in massa a vedere il film natalizio di Aurelio in programmazione nelle sale di tutta l’Italia, conserviamoci il biglietto e inviamolo a Castelvolturno, dopo aver scritto sul retro, a caratteri cubitali: “Accattace ‘nu centrocampista e ‘nu difensore”.

Del resto, dopo aver visto in tv Napoli – Udinese, possiamo reggere a qualsiasi spettacolo, sul piccolo come sul grande schermo. Non vi piacciono le battute demenziali dei comici nostrani arruolati dal Grande Produttore? E dove la mettiamo la demenzialità degli errori da cui sono scaturiti i gol subiti a difesa interamente schierata? Hai voglia a dire che “ai tempi di Benitez le difese funzionavano bene e i treni arrivavano in orario”. Non è più così, caro don Raffaè. Ma la cosa positiva è che anche tu, almeno, cominci ad ammetterlo.

de laurentiis

Ci vuole maggiore interdizione a centrocampo. Nel senso legale del termine, però. Con provvedimenti del tribunale ai danni di Inler e di chi ha lasciato autostrade libere per il contropiede agli attaccanti dell’altra squadra a bande verticali bianche e nere, non di Torino. E speriamo che mercoledì i Gunners mettano dei fiori nei loro cannoni. Sempre Forza Napoli.

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Lino Mergel è un provinciale. Venuto al mondo in un paesino in provincia di Salerno, ai confini con Irpinia e Lucania, la sua nascita è stata un vero terremoto. Da quell’anno, manco a dirlo il 1980, getta le sue radici in provincia di Napoli, zona flegrea, dove la sua famiglia vive già da tempo. La sue scuole sono il cortile del palazzo, il vicolo, e poi la grande città, dove studia e di cui si innamora, ma ne è più volte respinto nonostante i vani tentativi di conquistarla. Dopo qualche piacevole anno di precariato matto e disperatissimo, e alcune sortite in avanscoperta, l’ultima migrazione risale a 4 anni fa: ora Lino vive e lavora a Torino, diffondendo in tutto il nord l’uso del “uè”. Tifoso del Napoli, non ama i giochi di parole.