Caso Esposito, De Santis: “Dovevo morire io. Non ci posso pensare che è morto”

Arrivano anche le prime parole di Daniele De Santis dopo la morte di Ciro Esposito. Il tifoso giallorosso, secondo quanto riferito dalla redazione romana de La Repubblica, avrebbe riferito ai suoi genitori il pensiero su quanto accaduto e sono, in un certo senso, parole che dovrebbero far riflettere.

“Dovevo morire io, invece è morto lui. Non ci posso pensare che è morto. Più che altro non ci voglio credere.” Queste le parole del principale ed unico indagato per la sparatoria nella quale rimase ferito Ciro Esposito lo scorso tre maggio. Intanto, per ragioni di sicurezza e per il timore di vendette, De Santis viene trasferito al penitenziario di Viterbo in attesa di essere giudicato per un crimine per il quale, però, giura di non essere colpevole.

In realtà proprio Ciro Esposito, poco prima di morire, avrebbe riconosciuto in lui l’autore materiale della sparatoria che, dopo 53 giorni di dolore, ha strappato il tifoso napoletano all’affetto dei familiari.

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