Calciopoli, Moggi ai giudici: “I miei non illeciti, ma solo atteggiamenti criticabili”

Luciano Moggi prosciolto

Oggi dinanzi alla Corte di Appello di Napoli era il giorno di Luciano Mogginel processo di secondo grado che lo vede imputato per Calciopoli. L’ex direttore generale della Juventus ai giudici ha  reso dichiarazioni spontanee: “Da parte mia ci possono essere stati atteggiamenti criticabili sotto il profilo etico ma che non hanno mai sconfinato nell’illecito”.

Inoltre Moggi ha giustificato le schede di telefono svizzere: “Un modo per non essere intercettati nelle operazioni di mercato. In particolare avevamo preso il calciatore Stankovic – ha ricordato – due mesi dopo il suo procuratore è sparito e ce lo siamo ritrovato all’Inter”. Su Collina è stato pungente: “passava per essere un arbitro sopra le parti, salvo poi allenarsi sul campo del Milan ed essere sponsorizzato a fine carriera dalla stessa azienda automobilistica sponsor del Milan”.

tribunale

La prossima udienza in programma il 10 dicembre è stata invece spostata al 17 dicembre per impedimento di uno dei giudici. In quella sede è prevista l’arringa di uno dei legali di Moggi, Paolo Trofino, prima che i giudici si riuniranno in Camera di Consiglio per la decisione finale.

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