Barletta-Salernitana 1-0: Cronaca Della Partita

Barletta Salernitana finisce 1-0  e i granata interrompono la striscia di 6 vittorie consecutive.                       .

Cronaca della partita: Il Barletta scende in campo con Liverani, Meola, Stendardo, Radi, Cortellini; De Rose, Quadri, Legras; Danti, Fall, Floriano. Risponde la Salernitana con Gori, Bianchi, Tuia, Lanzaro, Colombo, Bovo, Pestrin, Favasuli, Franco, Gabionetta e Calil.

Primo tempo di sofferenza per l’undici di Menichini. Già dai primi minuti il forcing dei pugliesi porta a due pericolosissimi calci d’angolo, che danno vita a due mischie che in qualche modo la difesa campana riesce a liberare. Al settimo si fa vedere finalmente la Salernitana con un bel colpo si testa di Gabionetta che finisce sul palo.

Da quel momento in poi è solo Barletta. Dopo solo un minuto i pugliesi pareggiano il conto dei pali con Danti. Non basta, gli assalti alla porta di Gori si susseguono a ripetizione e solo il portierone e un pò di fortuna salvano i granata. Il meritato vantaggio dei pugliesi arriva però al 39esimo con un gran gol di Fall, che su una percussione dalla destra lascia partire una bordata da posizione defilata che non lascia scampo a Gori. Finisce 1-0 la prima frazione e c’è da dire che il risultato sta stretto ai pugliesi.

Comincia la ripresa e la Salernitana alza notevolmente il baricentro ma di occasioni da rete neanche l’ombra. Menichini per scuotere i suoi manda in campo il rientrante Mendicino al posto di Bovo  ma nulla accade.

Al 28esimo, anzi, è il Barletta che sfiora il raddoppio con un tiro al volo di Floriano e solo l’ennesimo miracolo di Gori impedisce il 2-0. Alla mezzora Menichini manda in campo Giandonato per Favasuli. Nulla cambia e il Barleta sfiora ancora il raddoppio con un contropiede di Meola.

Negli ultimi minuti gli uomini di Menichini ci provano con le poche energie rimaste producendo qualche corner. Per il Barletta entra Regno per Meola e poco cambia dal punto di vista tattico. Gli ultimi minuti vedono i granata andare avanti con poca convinzione e niente lucidità. Finisce così, tra la delusione dei campani. Agli uomini di Menichini è mancata quell’imprevedibilità che calciatori come Negro e soprattutto Nalini riescono a dare.