I tifosi dell’Avellino che oggi hanno dai quarant’anni in su si ricordano sicuramente del guizzante Dante Bertoneri, centrocampisa toscano di Massa autore di un passaggio con la maglia dei Lupi Irpini. Erano i formidabili anni Ottanta, quelli delle dieci-stagioni-dieci in serie A, del presidente Sibilia, di Tacconi in porta, di Ramon Diaz e della colonna Salvatore Di Somma.  I migliori anni della vita calcistica di tanti avellinesi.

stadio avellino

Oggi, a distanza di 30 anni dall’esperienza avellinese (stagione 1983/84 con 22 presenze e 2 gol segnati) Bertoneri è tornato a far parlare di sè perché per guardagnarsi da vivere farà il badante, professione umile, ma preziosissima e al passo con i tempi: “Ho seguito un corso di formazione professionale – ha detto Bertoneri – e ora sono pronto per questa mia nuova attività”. Una scelta che fa onore all’ex calciatore che ad agosto compirà 50 anni e che dopo aver apeso le scarpe al chiodo si è spesso trovato a dover fare i conti con ristrettezze economiche.

Di lui si erano perse le tracce da una dozzina di anni. Nel 2ooo, infatti, era assurto agli onori della cronaca perché si era messo a fare il sacrestano in una pieve della sua città. Il calcio, evidentemente, non è solo spettacolo e business, ma  ha sempre qualche storia singolare da raccontare