in

Napoli, parla il legale Mattia Grassani: “Ci sono cinque comunicazioni per cui mancavano le condizioni per la trasferta”

Giuntoli su Darmian

Il legale degli azzurri Mattia Grassani è intervenuto alla ‘Domenica Sportiva‘ chiarendo la posizione del club dopo il caso di Juventus-Napoli. “Il Napoli non è partito perché semplicemente, a differenza di altri casi, ha ricevuto in rapida successione una comunicazione del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL 1 di Napoli e dell’ASL 2. Alle 18.25, quando il Napoli era pronto a dirigersi all’aeroporto, è arrivato anche un provvedimento del capo di gabinetto della Regione Campania che vietava la partenza. Il Napoli era di fronte ad un bivio. O trasgredire due provvedimenti dell’entità locale o rimanere a casa per rispettare le leggi dello Stato, i protocolli e la circolare del 18 giugno. In questa situazione si è optato per il rispetto di protocolli chiarissimi. Che ritenevano non sussistenti le condizioni per partire da Napoli verso Torino, indipendentemente dal fatto che l’aereo fosse privato o meno”.

“Sarebbe stato diverso in caso di una gara casalinga. Le altre squadre? Non lo sappiamo cosa hanno fatto altre ASL. Dobbiamo capire se erano gare in trasferta o casalinghe. Non è un diritto di una società giocare in deroga per spostarsi da una regione all’altra ma è facoltà dell’ente locale di concedere la deroga. Nel momento in cui non viene concessa e viene messo per iscritto ieri due volte, dall’entità locale, e una governativa e oggi ribadita dalle autorità sanitarie, il Napoli ha in mano cinque comunicazioni che dicono che mancavano le condizioni per affrontare questa trasferta“.

Scritto da Emanuele

Dalla Spagna: De Laurentiis ha già parlato con Gattuso, Ancelotti traballa

Napoli, possibili due tipi di ricorsi per evitare la sconfitta a tavolino

Calciomercato: Chiesa verso l'addio alla Fiorentina, ci sono Inter e Juve

GAZZETTA – Federico Chiesa è praticamente della Juventus: 50 milioni più 10 di bonus