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Serie A, discussione tra CONI e FIGC per la ripresa

Il chiarimento tra il presidente del CONI Giovanni Malagò e quello della FIGC Gabriele Gravina, che non ha preso bene le parole del primo circa il comportamento del calcio nei confronti dell’emergenza Coronavirus, è avvenuto. Una telefonata di buon mattino che non ha cambiato lo stato dei fatti: il dissenso resta totale. Gabriele Gravina non ha gradito le accuse al suo operato e lo ha espresso nei 20 minuti di colloquio. Le censure suonano come un atto di sfiducia da chi “non è più sintonia con lo sport”.

Nei passaggi più accessi sarebbe anche arrivata la domanda clou “Ma tu saresti riuscito a mettere d’accordo chi punta allo scudetto con chi teme di retrocedere?”. Il riferimento era da una parte a Claudio Lotito e dall’altra a Urbano Cairo e Massimo Cellino, i presidenti più esposti nella campagna contro la ripresa. La strategia della FIGC continuerà a ruotare attorno a dei paletti fissi. La riapertura del Paese, delle altre federazioni europee e il posticipo del termine della stagione.

Scritto da Emanuele

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