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Mario Sconcerti sottolinea: “Se gran parte del sarrismo si è fermato lo si deve a Cristiano Ronaldo”

Nel commentare la vittoria dello scudetto della Juventus, nel suo ultimo editoriale per il Corriere della Sera Mario Sconcerti non ha potuto fare a meno di parlare anche delle difficoltà incontrate da Maurizio Sarri. “È stato l’anno delle lunghe discussioni su Sarri, e ancora certamente non sono finite. Ma l’uomo decisivo è stato Cristiano Ronaldo, molto più coinvolto e protagonista dello scorso anno. Ha segnato 31 reti, 10 in più di un anno fa, quasi il 42% di tutti i gol della squadra. Questo nuovo corso di Ronaldo è costato molto anche a Sarri. Se gran parte del sarrismo si è fermato lo si deve al modo faticoso in cui l’intero fenomeno Ronaldo va inserito nella squadra. Ronaldo alla fine ripaga tutti, ma condiziona il gioco. Con lui si fa quel che serve a lui, non quello che sarebbe bello per gli altri”.

Nonostante il successo, il futuro del tecnico bianconero ha diverse ragioni per rimanere in bilico.

Scritto da Emanuele

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