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Coronavirus, grande incertezza sulla ripresa anche per la Premier League con l’Everton di Carlo Ancelotti

TUTTONAPOLI - Il veterano che non ha salutato Ancelotti sui social

Il Coronavirus sta toccando anche il Regno Unito e il premier Boris Johnson sta cercando di correre ai ripari. “Gli italiani hanno un eccellente servizio sanitario. Eppure i loro medici e infermieri sono stati totalmente travolti dall’emergenza. I dati sono gravi e stanno accelerando. In Italia il numero di morti si conta in migliaia e aumenta. A meno che non agiamo tutti insieme, con uno sforzo nazionale eroico e collettivo per arginare la diffusione, è probabile che anche il nostro servizio sanitario venga travolto”.

La Premier League, comunque, vorrebbe tornare a giocare a luglio per cominciare la stagione 2020/21 l’8 agosto. In questo modo si eviterebbero cause legali per violazione dei contratti televisivi. Anche l’Everton di Carlo Ancelotti è coinvolto. Il calcio inglese resterà fermo almeno fino al 30 aprile, dopo la decisione di prolungare la sospensione prevista inizialmente fino al 3 aprile. Martin Semmens, amministratore delegato del Southampton, ha suggerito invece in un’intervista a BBC Radio Solent che le partite della Premier League potrebbero essere trasmesse in televisione ogni giorno. Sarebbe “un segnale che il paese sta tornando alla normalità”, ma non dovrebbe avvenire prima che tutti siano al sicuro.

Scritto da Emanuele

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