Sarri-De Laurentiis, le colpe del Presidente del Napoli

Per De Laurentiis il tecnico non avrebbe sfruttato gli uomini a disposizione ma la realtà è diversa

“Occorre avere orecchie sospettose quando si ascoltano accuse”, così andava dicendo Publibio Sirio e così avrebbero dovuto fare i tifosi del Napoli dopo aver ascoltato le dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis sulla gestione dello spogliatoio di mister Sarri.

Maurizio Sarri ha deciso di spiattellare la realtà in faccia al Presidente. Le dichiarazioni di De Laurentiis, quelle con le quali attaccava il mister reo di utilizzare sempre gli stessi giocatori, non sono andate giù a nessuno. Non sono piaciute ai tifosi (che durante la sfida contro il Torino hanno dimostrato pienamente di sapere da che parte stare) e non sono piaciute a Sarri. Il mister, in una sfida delicata come quella contro i granata, manda in campo dal primo minuto Zielinski e Chiriches.

La differenza dovrebbe averla notata anche Aurelio De Laurentiis con Chiriches certamente colpevole sul gol del pareggio del Torino, con la difesa che rimedia due gol e con Zielinski nettamente evanescente se paragonato al suo alter ego. L’ingresso di Marek Hamsik in campo rende perfettamente l’idea delle motivazioni che spingono, giorno per giorno, il tecnico del Napoli a schierare l’undici titolare, sempre.

Bene avrebbe fatto il Presidente del Napoli a vedere più partite degli azzurri. Bene avrebbe fatto a seguirle meglio e bene avrebbe fatto a presentarsi allo stadio in più di qualche occasione. Tentare di attribuire colpe a Maurizio Sarri, in questa stagione, rappresenta l’estremo tentativo di provare a preparare la piazza ad un addio che non fonda le proprie ragioni su motivazioni prettamente tecniche.

È vero. Senza l’infortunio di Ghoulam, Mario Rui non avrebbe avuto tanto spazio a disposizione ma la differenza tra Mario Rui e Ghoulam è oltremodo evidente, per quanto il portoghese si sia abbondantemente guadagnato la pagnotta. È altrettanto vero che Zielinski è un buon giocatore, ma è altrettanto vero che in questa stagione ogni volta che è entrato in campo dal primo minuto ha sempre deluso.

Sulle altre alternative c’è poco da commentare, a meno di voler sostenere che Diawara e Rog equivalgono rispettivamente a Jorginho e Allan. Se qualcuno volesse soltanto lontanamente tentare un approccio tale da mettere sullo stesso piano i centrocampisti di “riserva” del Napoli ai titolarissimi … beh, significa che durante il campionato ha visto altre partite. O qualcuno se la sentirebbe di paragonare Koulibaly e Chiriches?

La verità è che il presidente del Napoli ha toppato. Aurelio De Laurentiis in questa stagione non ci ha creduto come ci hanno creduto tifosi, allenatore e giocatori. Se c’è un colpevole è proprio il patron. Se c’è un assente ingiustificato, quello è proprio Aurelio De Laurentiis.

Scritto da Massimo Esposito

Napoletano di nascita e cilentano d'adozione, è appassionato di letteratura sportiva e del Calcio Napoli. Nasce economista per svista con la grande necessità di comunicare e di trasmettere. Di condividere e di parlarne. Il tempo libero (spesso troppo) è dedicato alle sue grandi passioni, tra cui i cani. Massimo Esposito su Twitter

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