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RILEGGI LA DIRETTA – Conferenza stampa Gattuso. Le dichiarazioni integrali

RILEGGI LA DIRETTA - Conferenza stampa Gattuso. Le dichiarazioni integrali

Conferenza stampa Gattuso. Rileggi le dichiarazioni del nuovo allenatore del Napoli

De Laurentiis chude con un saluto

Vi farò sapere quando ci potremo fare una lunga chiacchierata. Per il momento Forza Napoli, ci vediamo sabato. 

Le parole di Gattuso: 

Entusiasmo? Dobbiamo essere bravi noi. Da calciatore penso che è la squadra e come scende in campo, come affronta le partite. L’umore dei tifosi dipende dalla squadra. Dobbiamo essere bravi noi con le belle prestazioni per riempire lo stadio. Ottavi ? Ho altri problemi adesso, penso alle due partite che dobbiamo affrontare. 

Perchè ho scelto il Napoli ? Già l’ho spiegato. Sono in una grande società. La scelta mia è stata facile, ho detto subito di si. Poche discussioni sul denaro ci sono state. 

Aspetto fisico? Squadra simile ad Ancelotti ? Dipende se credete ai moduli. Alla fine ci sarà qualche cambiamento di posizione, il resto no. A me non piace giocare con le due linee da 4. Il resto si può cambiare su quella roba li. Non ci sarà nessun test, prepariamo la partita e vediamo. So che lo staff di Carlo aveva una metodologia non tanto diversa dalla mia, ma qualcosa cambio. 

Insigne? Io punto su tutti i miei giocatori. Insigne è un patrimonio del calcio Napoli. Io devo riuscire a trasmettere fiducia a tutti i miei giocatori. Insigne è capitano della squadra. Simbolo di questa città. Ho il dovere di mettere in condizione i giocatori di fare il massimo. 

Miracolo e San Gennaro? Questa è un’offesa. Io penso che questo momento è facile risponderti, l’obiettivo è cercare di arrivare in Champions League. 

Squadra da mandare in campo? Ho già in mente qualcosa, non sono passate 48 ore. Domani vediamo chi è a disposizione e chi ha recuperato. Affrontiamo una squadra carica a pallettoni. Vanno molto forte e bisogna fare attenzione. 

Disaffezione per i risultati ? Io penso che voi vivete qui, seguite la squadra. La percezione che c’è all’estero del calcio Napoli è molto più importante di quello che pensate voi. Ci sono giocatori che non sono stati venduti grazie al Presidente. La considerazione mia è altissima, è normale che qualcosa non è funzionato. Io devo essere bravo ad ascoltare meno persone possibile. Non mi piace di persone che mi vengono a riportare altre cose. A me piace parlare nell’anima delle persone. Bisogna pedalare e cercare di vincere le ultime due partite. L’obiettivo è concentrarsi in questi ultimi due giorni. 

Orgoglioso di essere terrone? Io ho una moglie italo scozzese, quando apre il cervello pensa in inglese. Io penso in calabrese, poi lo devo trasformare in italiano. E’ giusto cosi. Ho lasciato casa a 12 anni, le tradizioni ti rimangono sempre. Nella mia famiglia c’è sempre stata educazione e rispetto. Si continua cosi. 

Regista? Vale quello che ho detto prima. Parlo dei miei giocatori, alleno quello che ho a disposizione. Non vi risponderò a domande di mercato perchè è una mancanza di rispetto nei confronti della squadra, dei giocatori che alleno. Questa è una domanda che dovete fare al presidente o a Giuntoli. 

Responsabilità? E’ maggiore di quando ero al Milan. So che aria si respira, sono uno che ama il mare e che viene in un paese di mare. Ma ora devo stare attento. Chi sa la mia storia umana e calcistica, io non ho paura di nulla. Ho la consapevolezza di avere grande professionalità. Posso lavorare con persone molto preparate. Penso che in questo momento si parla la stessa lingua. C’è bisogno di risultati. Spero veramente tanto di fare risultato. 41 anni, venire qua è un motivo d’orgoglio essere qui. Per me il Napoli in questo momento è la scelta migliore. Ho rifiutato molte robe, perchè non mi sentivo pronto. Non mi piacevano le squadre. Qui invece c’è tutto per fare bene. So che bisogna lavorare tanto. 

Che squadra ho trovato? Una squadra consapevole che può fare di più, non si aspettavano di trovarsi lì. Hanno voglia di rivalsa e farsi vedere che ci sono. Sono arrivato oggi pomeriggio, capite che è difficile le sensazioni. Non pensavo di trovare certe strutture. Sono rimasto molto colpito.

Ti ha detto Ancelotti cosa non va? Carlo è una persona molto navigata. Sa cosa può dire e cosa non può dire ai colleghi. Da parte sua c’è stata grandissima apertura. Abbiamo parlato, è stato importante per me.

Europa ? Tra quinto e quarto posto cambia tanto, ma questa è una squadra che in settima posizione crea un po’ di imbarazzo. Sappiamo che le prestazioni non sono state delle migliori. La squadra ne è consapevole di questo. Il mio obiettivo è quello di arrivare in Champions League. Questa squadra ha tutte le possibilità per giocarsi la carta Champions. 

Problemi ? Si va sempre alla ricerca di alibi. Quando andiamo in difficoltà, si va sempre alla ricerca di qualche scusa. So che possiamo migliorare la linea di difesa. Su come tenere in campo e su come palleggiare. 

Ancelotti ? Non potevo sentirlo prima di una partita importante come ieri. Era fondamentale, non mi sembrava il caso di chiamarlo per affrontare determinate discussioni. Penso che ho fatto bene. 

Ibrahimovic ? In questo momento parlare di qualsiasi giocatori non ha senso. Voglio parlare di quelli che ho a disposizione adesso. 

4-3-3? Nella testa ho quello. Ho i giocatori giusti per fare quella tipologia di calcio. Lo staff? Mancano Fiori e Ragno, ma la società ha già i suoi uomini. Non c’era bisogno di altri, ne ho 6.

Contratti ? Mi fate ridere quando parlate di contratti. Noi siamo legati ai risultati. Anche se il presidente domenica mi proponeva solo 6 mesi, io sarei venuto uguale. E’ una grande opportunità. Penso che questa squadra è importante. Di qualità, non potevo scegliere meglio per quel tipo di gioco che vorrei fare. I giocatori sono perfetti per quello che voglio fare. 

Il pubblico? Servono risultati e senso di appartenenza. Bisogna recuperare più punti possibile in poco tempo. Bisogna esprimere un buon gioco, per tanti anni e a tratti quest’anno il Napoli ha espresso buon gioco. 

Come se ne esce? Penso che oggi in questo momento dobbiamo perdere le energie a fare le robe con cui si fa fatica. 

Come si riparte? A testa bassa. Mancano due partite prima della sosta. Questa squadra ha l’obbligo di comandare le partite e giocare un certo tipo di calcio. 

Perchè e quando ho detto si al Napoli? E’ facile. Negli ultimi 10 anni è protagonista in Italia e in Europa. Questa squadra è una grande squadra. Una squadra che a livello di giocatori mi piace tantissimo e sono funzionali. La prima volta che ho parlato con ADL è stata ieri. L’ho visto negli uffici della Filmauro, domenica alle 21/21:30. Come ho gestito questo contatto pensando a Carlo Ancelotti ? Ci siamo sentiti stamattina. Volevo chiamarlo ieri sera ma era giusto lasciarlo tranquillo. Mi sono sentito in difficoltà. Per l’ennesima volta Carlo si è dimostrato un papà. Abbiamo vinto tanto. 6 anni fa ho iniziato questo lavoro, nei momenti di difficoltà l’ho sempre chiamato. E’ sempre stato gentile. Oggi ho avuto la conferma, un uomo incredibile. Non fate i paragoni perchè Ancelotti ha vinto tutto da Allenatore. Io sono un allenatore giovane, 41 anni e devo ancora dimostrare tanto. Spero di fare quello che ha fatto lui nella carriera, anzi il 10%. Obiettivo stagionale? E’ quello degli ultimi anni. Il Napoli è una squadra costruita per andare in Europa. Voglio essere chiaro: questa squadra non può stare fuori dall’Europa. L’obiettivo è quello di recuperare punti. 

Le parole di De Laurentiis:

Buonasera a tutti quanti. Mi sembra doveroso ringraziare Ancelotti che ci ha seguito finora. Io rimango suo amico, lo ero prima e lo rimango ora. Tra noi c’è un rapporto limpido e sincero. Non ci sono mai stati dei dissapori tra me e lui. Tutto questo non è vero. L’ho più volte rinnegato. Mi dispiace che le cose siano andate così. Però molto spesso tra marito e moglie ci si divorzia, ma si mantengono buoni rapporti. Noi non siamo ne marito e ne moglie. Siamo due persone che hanno coltivato un sogno. Ho cercato di salvaguardare il nostro rapporto: gli ho detto a Carlo che dovevamo dividerci. Non mi fate domande perchè non vi risponderò. Vi prego con educazione, non me lo fate ripetere. Tanto avremo tempo. Oggi è il momento di Ringhio Star. Lui è uno che non ha bisogno di presentazioni. Ha bisogno di avere da voi delle sollecitazioni e darvi delle risposte. E’ uno che ha assimilato in passato, guardandolo in Napoli, osannato da Sarri. Lo ha applicato anche il Milan. Cercando di fare meglio di quanto si potesse fare, raccogliendo i cocci e arrivando quinto. 

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Ore 17:56 – ADL e Gattuso stanno per accedere alla sala stampa, gremita di giornalisti. E’ tutto pronto.

La conferenza sarà presidiata anche da Aurelio De Laurentiis.

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