Michele Criscitiello su Twitter contro i Napoletani

Il direttore di tutte le principali redazioni sportive di questo Belpaese, di tutte quelle testate che ogni giorno ci consentono di seguire Serie A, Serie B, Europa League, Champions League, Liga Spagnola, Premier League, FA Cup, Bundesliga, Calciomercato in diretta (e chi più ne ha più ne metta) proprio stamattina ha scatenato l’ira dei tifosi del Napoli.

Perché poi? Come mai? Cosa dovrebbe condurre i milioni di tifosi del Napoli ad adirarsi con il conduttore più amato del piccolo schermo, il giornalista preferito di Aurelio De Laurentiis e della SSC Napoli, l’uomo per il quale è meglio non effettuare una ricerca su Google? Beh, da grande professionista e da grande imparziale giornalista qual’è, alle 10.16 di questa mattina, Michele Criscitiello si è travestito tifoso dell’Avellino nell’intento di camuffare il suo arcinoto spirito anti-napoletano. Con un tweet ricorda il 19 giugno 2005, giorno in cui il primo Napoli di Aurelio De Laurentiis fu battuto nella finale play-off proprio dall’Avellino.

Per i tifosi irpini l’evento è, ovviamente, uno di quelli da ricordare. Da incorniciare. Perché manco a dirlo è una delle pochissime soddisfazioni che il popolo biancoverde è riuscito a togliersi ai danni del Napoli. Il tifoso napoletano il massimo che è riuscito a fare stamattina leggendo il tweet dell’amato Criscitiello, è stato ricordare la promozione l’anno successivo, la Serie A, l’Europa League, la Champions League, la Coppa Italia, l’Europa League e poi ancora il secondo posto in Serie A e di nuovo la Champions. Stamattina, più o meno intorno alle 10.15, ai pronto soccorso sparsi in giro per l’Italia sono arrivate migliaia di telefonate di tifosi napoletani colti da crisi irreversibile di ridarella acuta. Una brutta sindrome. Si racconta che molti di loro delirassero. Pare che qualcuno abbia addirittura flebilmente sussurrato: “Una risata vi seppellirà”. 

Scritto da Massimo Esposito

Napoletano di nascita e cilentano d'adozione, è appassionato di letteratura sportiva e del Calcio Napoli. Nasce economista per svista con la grande necessità di comunicare e di trasmettere. Di condividere e di parlarne. Il tempo libero (spesso troppo) è dedicato alle sue grandi passioni, tra cui i cani. Massimo Esposito su Twitter

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