Mariano Arini, da promessa del Napoli a pilastro dell’Avellino

Napoletano. 26 anni. Centrocampista centrale dell’Avellino dei miracoli di Massimo Rastelli. Tanta corsa, cuore oltre l’ostacolo, visione di gioco, metronomo e combattente. In pochi aggettivi può essere riassunta la figura di Mariano Arini, play maker della B. Lupo vero.

Ma quello che per primo balza agli occhi del più forte mediano della Lega Pro è l’umiltà mostrata sin dal suo arrivo in Irpinia. Entra in punta di piedi in uno spogliatoio già vincente, Mariano. Era gennaio. La truppa del tecnico di Scafati reduce da 5 vittorie consecutive. Dura modificare le gerarchie. La prima apparizione, in campo, pochi minuti contro la Carrarese. Pantano e battaglia. L’Avellino vince soffrendo e si appresta a vivere un mese difficilissimo. Pochi minuti anche durante la sfortunata trasferta di Pagani. Primi rumors, primi dubbi sul valore dei nuovi innesti. Il Latina scavalca i lupi, mette la freccia, sembra quasi salutare l’ex capolista.

Avellino in Serie B

Nessuna resa, il lupo è ferito ma non morto. I ragazzi dimostrano di incarnare il coraggio e la forza del popolo irpino. Ed è proprio in questo momento che vengono fuori le qualità degli uomini scelti da Enzo De Vito. Barletta segna la rinascita, Zigol suona la carica. L’ex Andria ed Aversa Normanna prende in mano le redini del centrocampo, suda e conquista la maglia. Braccia aperte nella soleggiata e difficile trasferta di Perugia. Mariano segna il gol del vantaggio e scarica la tensione sotto la panchina degli ospiti.

Da lì in poi … è solo Avellino. La Nocerina abdica al Partenio sbattendo contro i pettorali di Armando Izzo e Alessandro “The Wall” Fabbro. La prova del n.4 in maglia verde: superlativa. De Liguori & Co non la vedono mai. Il Pitone e Gigi Castaldo riportano, a suon di gol, sulla terra anche i pontini. Latina, Aprile.

de vito
Il diesse Enzo De Vito, colui che Arini l’ha voluto fortemente, dopo averlo avuto all’Aversa Normanna

I biancoverdi si presentano nella vecchia Littoria  scortati da 2000 supporters. Si gioca in casa. La squadra risente di un calo, ma sarà soltanto uno. Anche i più grandi sbagliano. E poi? Poi il finale lo scrivono gli under solo di età ma veri e propri top-players come Zappacosta, Angiulli e Armando Izzo. Lo scrivono il carattere e la presenza dei veterani. Lo scrive Mariano Arini, il mediano della B. Ad Maiora.

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