La sconfitta e la brutta prestazione del Napoli contro lo Young Boys, inevitabilmente ha fatto salire sul banco degli imputati Rafa Benitez. Le scelte del tencico azzurro sono apparse incomprensibili, per tanti motivi. L’aspetto che però ha più impressionato in negativo degli azzurri, è la mancanza di convinzione e cattiveria agonistica messa in campo. Una gara che se il Napoli avesse vinto avrebbe chiuso definitivamente il discorso qualificazione, che con la vittoria dello Sparta Praga contro lo Slovan Bratislava si è complicato.

La scelta del turnover massiccio operata da Rafa Benitez ha fatto perdere agli azzurri gli automatismi giusti. La coppia d’attacco formata da Michu e Zapata è improponibile e mal assortita. Troppo lenti e prevedibili i due calciatori, che hanno le stesse caratteristiche per poter giocare insieme. De Guzman altro punto interrogativo del Napoli schierato sempre fuori ruolo, non ha il passo per potre fare l’esterno alto a destra.

La fase difensiva del Napoli è assolutamente da rivedere, gli azzurri prendono gol in fotocopia. Il centrocampo non riesce a supportare difesa e attacco, e soffre sempre l’inferiorità numerica. Jorgihno non è Mascherano o Xabi Alonso e non è adatto a poter ricoprire quel ruolo. Il dato che però fa più riflettere e preoccupare tifosi, è la mancanza di carattere e mentalità vincente della squadra azzurra. Problemi palesati anche la passata stagione, ma che quest’anno si sono acuiti ancor di più. Sintomi di mancanza di voglia di vincere, e della cazzimma di cui parlava proprio Benitez, quel carattere che proprio l’allenatore non è riuscito a trasmettere alla squadra.

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