Vujadin Boskov, Pecchia: “Fu lui a chiamarmi avvocato”

Fabio Pecchia, oggi allenatore in seconda del Napoli, ma in passato “allievo” di Vujadin Boskov, affida il suo ricordo del mitico mister al sito ufficiale della SSC Napoli. Pecchia, tra il 1994 e il 1996 (periodo in cui Boskov allenò gli azzurri) era stabilmente nel centrocampo azzurro. Il suo dolore per la scomparsa è sincero, e facilmente comprensibile.

Si perché come rivela proprio il “nostro” allenatore in seconda, fu Boskov ad attribuirgli quel soprannome che gli è restato appiccicato addosso negli anni: “Fu lui a mettermi il soprannome di “avvocato”, cominciò a chiamarmi così dopo che avevo superato i primi esami.”

Non era il miglior Napoli di sempre, è ovvio. Ma non lo era perché i valori in campo non erano quelli degli sfarzi dell’epoca di Maradona, né quelli della rinascita dell’era De Laurentiis. Eppure il legame c’era, ed era fortissimo: “E’ una notizia che mi addolora molto. Ero particolarmente legato a Boskov, con lui avevo un grandissimo feeling. Prima di essere un bravo allenatore era soprattutto una persona straordinaria.”

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