Verona-Napoli, da “Giulietta è na Zoccola” a “Romeo è cornuto”

Erano gli anni Ottanta quando nella Curva B del San Paolo, in risposta alle offese sempre più pressanti dei tifosi veronesi, comparve un eloquente striscione che è passato alla storia del calcio italiano: “Giulietta è na Zoccola”. Verona-Napoli, che andrà in scena domani, è quindi non solo una partita di calcio ma la vera contrapposizione tra gli istinti separatisti del Nord e il Sud che cerca di emergere dalla sua “disperazione” e trovare un minimo di posto al sole nello sport più amato dagli italiani.

Lo striscione che è passato alla storia e che ha ispirato anche un libro di Cristiano Militello, in cui vengono raccolti gli slogan più divertenti che si sono succeduti sugli spalti degli stadi italiani, nasce da una serie di sfottò a sfonda razziale che i tifosi gialloblù nel corso degli anni hanno riservato ai napoletani: “Benvenuti in Italia”, “Lavatevi” e “Vesuvio pensaci tu”.

giulietta

Un capolavoro d’intelligenza, un’iperbole d’ ironia, una concezione di vita in contrapposizione alla volgarità idiota. Era un richiamo esplicito al genio shakespeariano, alle nobili famiglie scaligere dei Montecchi e dei Capuleti e contemporaneamente, alla notorietà che i due giovani innamorati hanno lasciato in eredità alla città di Verona. Sì i due perché in una versione più moderna, 1996, sempre i tifosi del Napoli hanno arricchito il famoso “Giulietta è na zoccola” con l’aggiunta del suo amato e insomma se Giulietta fa il lavoro più antico del mondo ne deriva che “Romeo è cornuto”. Hellas Verona-Napoli quindi non potrà mai essere una partita come le altre perché travalica lo sport e sfocia nella voglia di rivalsa di un intero popolo colorato d’azzurro.

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Scritto da Nicola Salati

Giornalista professionista dal 2009, ma più che un lavoro per me è una passione visto che ho iniziato a collaborare con i giornali locali a sedici anni e a 18 anni ero già pubblicista. Attualmente collaboro con il quotidiano Metropolis e poi ho iniziato questa nuova avventura che sta dando i frutti sperati...il mio motto? "L'umiltà deve essere sempre al primo posto per chi vuole intraprendere questa professione".

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