‘Un Calcio Alla Sla’: Solidarietà in Onore di Adriano Lombardi

Stadio dell'Avellino Calcio

In onore di Adriano Lombardi anche quest’anno l’iniziativa di solidarietà “Un calcio alla Sla”, nata per sostenere l’Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica). Una figura molto importante per il calcio avellinese e non solo. Infatti l’ex capitano dei lupi è stato anche un attivo sostenitore della ricerca per la cura della malattia degenerativa e progressiva del sistema nervoso.

Colpito dalla Sla, infatti, divenne attivista dell’Associazione Luca Coscioni e fu nominato presidente onorario dell’Avellino. Stessa società che nel 2008, ad un anno dalla morte, ha ritirato la sua maglia col numero 10, e nel 2011 gli ha intitolato lo Stadio Partenio. E’ in sua memoria che si terrà quest’iniziativa, un momento di partecipazione ma anche di riflessione e diffusione di informazioni sulla malattia che colpì il Capitano dell’Avellino.

Adriano Lombardi AvellinoGrazie al coinvolgimento dell’imprenditoria locale, soprattutto vitivinicola, da dal 2007 ogni anno “Un calcio alla Sla” ricorda il capitano Lombardi e raccoglie fondi per la ricerca sulla sclerosi laterale amiotrofica. L’iniziativa si terrà l’1 e il 2 dicembre prossimi presso il Circolo della Stampa di Avellino, in Corso Vittorio Emanuele.

Dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 sarà possibile acquistare le numerose tipologie di vino messe a disposizione dalle cantine irpine, che saranno vendute al prezzo simbolico di 5 euro, oltre alla pasta di Grano Armando e Pasta Baronia. Oltre alla vendita solidale di vini irpini sarà distribuito materiale informativo sulla Sla ed una mostra fotografica dedicata ad Adriano Lombardi.

Tra le iniziative anche una lotteria solidale con premi per tutti. Inoltre domenica 2 dicembre, alle ore 11, sempre presso il Circolo della Stampa, si terrà un importante momento di confronto e di dibattito sulla Sla e sull’assistenza alle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica. Interverranno i referenti dell’Aisla, operatori sanitari, volontari e famiglie. Un appuntamento simbolico di grande importanza, dunque, per testimoniare in modo concreto la propria vicinanza a chi ha bisogno.