Ultime Notizie Napoli: Mazzarri non Rinnova?

Edo e Aurelio De Laurentiis

Walter MazzarriSibillino Mazzarri. Sibillino pure il patron De Laurentiis. Intervenuto ai microfoni di Radio Deejay ha rilasciato importanti dichiarazioni sul futuro del tecnico livornese. Rispondendo, implicitamente, ad una domanda che ci eravamo posti qualche giorno fa su queste stesse pagine.

La chiave di volta della questione rinnovo non è nell’aspetto economico. Il tecnico è già il più pagato della Serie A ed un eventuale adeguamento servirebbe solo a gratificarne il lavoro. Il punto è nelle strategie della società e nella sintonia tra la  vision del patron e quella del Mister, che spesso, purtroppo, non collimano. Il tecnico, infatti, ha abbracciato un progetto di crescita continua proprio perché è (o dovremmo dire era?) tale. Arrivati a questo punto, però, logica vorrebbe che sia giunto il momento del definitivo salto di qualità. Di quel quid che porterebbe il Napoli a grandissimi livelli e a provare a giocarsela con tutti. Fino alla fine.

“Io e Mazzarri abbiamo due modi di concepire il calcio in maniera diversa. Io sono un uomo nuovo per il calcio, mentre Mazzarri rappresenta la cultura del calcio”. E ancora “Mi dice sempre Non vuole vincere lo scudetto? Me lo dica, così imposto la squadra con i giovani”. Svelato l’arcano. Il Mister pretende il salto di qualità. Il patron è molto più attento ai bilanci che alle prospettive future del Club. Ma le due cose, e Mazzarri lo sa bene, possono andare di pari passo. Il Napoli non ha nulla da invidiare ai grandi club. Nulla da invidiare a quei tedeschi che hanno messo in crisi il calcio spagnolo. È necessaria una nuova visione d’insieme. Sarebbe opportuno investire (davvero e non solo a mezzo stampa) nel vivaio. Sui giovani, quelli buoni, che altri riescono ad intercettare e che il Napoli intercetta soltanto a singhiozzo.

L’accordo, sia con il tecnico che con Edinson Cavani, dipende tutto da questo. Dipende esclusivamente dalle strategie di De Laurentiis e Bigon per il futuro del Napoli. Dipenderà dalla voglia di fare il salto di qualità definitivo. Dalla scelta tra vincere o “galleggiare”.