Ultime Notizie da Torino, Cerci: “La Juventus Ha Peso Politico”

Sarà l’amarezza. Sarà che perdere così proprio non ti va giù. Sarà che credi alle regole, al calcio. Sarà che hai sempre giocato lealmente. Sarà che hai sempre sudato ogni singola maglia che hai portato indosso, ogni centimetro di campo percorso.

torino juventusSarà che, semplicemente, hai sempre creduto che la trattenuta in area sia rigore. Forse hai creduto che con una trattenuta così evidente nessuno, purché non sia orbo, potesse sbagliarsi. Hai creduto male.

L’amarezza nelle parole di Cerci è palpabile. Soprattutto dopo che per gran parte del match sei riuscito a contenere i Campioni d’Italia (si, i Campioni d’Italia). Il Toro non ha demeritato. Non meritava lo 0-2 senza appello. Se l’è giocata. A viso aperto, senza chiudersi e contenendo le stratosferiche ripartenze di una Juventus straordinaria. Eppure, anche questo match è indelebilmente macchiato.

Non di rosso, però. Perché proprio quel cartellino Bergonzi non l’ha tirato fuori. O almeno non l’ha fatto quando doveva. Cerci crossa in area, Jonathas si avventa sulla palla davanti alla porta senza riuscirci a causa di una clamorosa trattenuta di Bonucci. Il calcio, o almeno la sua forma più rudimentale, avrebbe previsto il calcio di rigore ed il cartellino rosso per il difensore bianconero. Ma non è stato così.

Amare le dichiarazioni del centrocampista granata: “Hanno forza politica e ogni fallo a mezzo e mezzo viene fischiato a loro favore”. Di certo c’è chi darà ragione a Cerci. Ci sarà chi si arroccherà sulle proprie posizioni, chi sosterrà che non fa bene al calcio italiano parlare degli arbitri. Chiacchiere. I fatti dicono altro. Dicono che quello era rigore. Che c’era espulsione. Che la partita non è detto che finisse così. Forse la Juventus avrebbe vinto lo stesso. Ma anche queste sono chiacchiere.