Ecco uno dei piatti appartenenti alla cucina povera di Napoli: O’ Pere e o’ Musso, Trippa e Centopelle ovvero Le Zentraglie nome della famosa e quasi unica bottega che si trova nella Pignasecca a NapoliMa perchè si chiamano così queste parti del maiale? Il nome Le Zentraglie proviene dal francese ‘les entrailles’, si proprio così: la lunga dominazione francesce del Regno di Napoli ha lasciato non pochi segni anche nella lingua napoletana.

Diverse fonti storiche  riportano che all’epoca della dominazione Angioina i reali facevano lanciare dalla servitù le interiora dei maiali per darle ai poveracci popolani che non potevano permettersi neanche un lauto pasto. TraLe Zentraglie quindi hanno origini antichissime, la preparazione è molto semplice: si mettono a bollire il piede del maiale, la testa e altre interiora come la centopelle o la trippa, dopo averle lavate e rasate per eliminare i peli. Una volta cotte sono pronte, basta solo aggiungere sale, pepe e limone a volontà.

Se passate in Pignasecca nel cuore di Napoli non tiratevi indietro: troverete il bancone di marmo con una vetrina che a bella vista ha esposto i vari pezzi, fatevi fare un ‘cuppetiello’ e mangiate anche con le mani!