Tre anni di Daspo ad Arcidiacono (Cosenza) per la Maglia Pro Speziale

Arcidiacono e Speziale

Il Questore di Catanzaro, Guido Marini, ha inflitto nella giornata di lunedì il Daspo al giocatore del Cosenza Calcio Arcidiacono, reo di aver mostrato dopo la segnatura di una rete, nell’ultima giornata del campionato di Serie D, una maglietta sulla quale era apposto un messaggio a sostegno di Speziale, il “tifoso” del Catania accusato dell’omicidio dell’ispettore Filippo Raciti dopo il derby tra Catania e Palermo del febbraio di sei anni fa.

Arcidiacono Giocatore del CosenzaLa scritta recitava “Speziale Innocente” ed è stata mostrata volutamente dal calciatore in seguito alla condanna comminata all’ultrà catanese lo scorso 14 novembre. Infatti la Cassazione ha confermato, in via definitiva, quanto sentenziato in Appello.

Il tesserato del Cosenza non potrà, quindi, prendere parte a nessun evento sportivo per i prossimi tre anni e con lui forse anche altri componenti della squadrà calabrese che ne avrebbero caldeggiato ed appoggiato il gesto.

La Questura di Catanzaro in collaborazione con quella di Cosenza stanno esaminando in queste ore la relazione della Digos per indagare su eventuali altri soggetti coinvolti all’interno della vicenda e procedere anche nei loro confronti. Sembra, infatti, che a passare la maglietta con la scritta incriminata sia stato il fratello di Arcidiacono, anch’egli tesserato per la società cosentina.

Intanto la vedova Raciti ha espresso tutto il suo disappunto sulla vicenda che ha infangato la memoria del marito ed ha invitato lo stesso calciatore a chiedere scusa ai suoi figli che da ben sei anni non possono più pronunciare la parola “papà“. Infine, ha anche mostrato soddisfazione per la pena esemplare inflitta a chi ha commesso il fatto.